Fratelli d’Italia raccoglie firme per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica

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Fratelli d’Italia, in occasione della Festa della Repubblica, scende in piazza per sensibilizzare i trentini e raccogliere le firme a sostegno di un progetto di riforma costituzionale che finalmente concederà ai cittadini di poter scegliere direttamente il simbolo dell’Unità Nazionale, il Presidente della Repubblica.

La battaglia per l’elezione diretta del Presidente, di certo, non è nuova alla destra italiana: già nel 1979 e nel 1983 deputati e senatori del Movimento Sociale Italiano avevano, infatti, presentato due progetti di riforma costituzionale che miravano a tale obiettivo.

La riforma dell’art. 83 della Nostra Costituzione, nonché di tutti gli articoli connessi per ripristinare equilibri e controlimiti istituzionali, è da anni una necessità – spiega la Presidente Provinciale FdI, Marika Poletti le paure che hanno spinto i costituenti ad optare per un’elezione di secondo livello per scegliere il Capo dello Stato, già erano inattuali e infondate nel 1948, oggi sono obiettivamente anacronistiche se non del tutto risibili. E, se vogliamo, i fatti che hanno portato alla costituzione di questo governo, dimostrano ampiamente quanto la Carta Costituzionale che, ed è bene ricordarlo, noi abbiamo difeso dallo scempio che voleva farne il Governo Renzi, necessita di riforma in merito a questo aspetto dell’assetto istituzionale“.

I poteri del Presidente tanto si espandono, quanto è debole la classe politica, proverà ad obiettare qualcuno – continua la Poletti – questo non giustificherà mai un Presidente dal togliere la maglia nera dell’arbitro per indossare la casacca di una squadra perché, seppur rispettando formalmente la Costituzione e i poteri attribuitigli, in tal modo un Presidente tradisce intrinsecamente tutto lo spirito della nostra Costituzione. Vogliamo dare agli italiani la possibilità di scegliere direttamente, senza l’interposizione dei giochi di palazzo delle segreterie di partito, il rappresentante dell’Unità Nazionale, così che pur essendo uomo di parte, sarà l’uomo che la maggioranza dei cittadini italiani avrà scelto per quel ruolo e sarà solo a loro che il Presidente dovrà rispondere. Non già, come tristemente accade, alle segreterie di partito che giocando con gli abachi della politica italiana saranno riuscite a nominarlo”.

Animati da questo spirito, durante tutto il pomeriggio di oggi, dirigenti e militanti saranno in Piazza Lodron a Trento a confrontarsi con i cittadini e a raccogliere le loro firme per sensibilizzare le Camere legislative su questa problematica la cui risoluzione, per il bene della Nazione e per la sovranità popolare, non è più procrastinabile.