Governo, Italia Unica: “Credulità popolare? Depenalizziamola!”

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“Come far dimenticare il caos sulle adozioni gay o il pessimo decreto sulle banche da salvare invece dei piccoli azionisti? Come aggiustare il tiro dopo la raffica di inquisiti in decine di comuni o la spavalda promessa di un referendum sulla riforma come autosondaggio? Et voilà, ecco le promesse di gennaio, sfornate calde calde alla vigilia del secondo compleanno di governo”. Così in una nota Italia Unica, il movimento guidato da Corrado Passera.

“Il licenziamento “in 48 ore” per il dipendente pubblico che truffa sull’orario di lavoro, garantito da Renzi, è ovviamente impossibile in questa formula, ma vuoi mettere i titoli dei giornali? E già che ci siamo, abbondiamo: “Al prossimo consiglio dei ministri le società partecipate scenderanno da 8000 a 1000”. Fantastico, forse è la volta buona che il premier ha letto il programma di Italia Unica, ma è proprio sicuro di riuscirci in una settimana dopo aver promesso (e fallito) per 700 giorni? E poi, che strano, questa promessa arriva proprio all’indomani dell’accentramento a Palazzo Chigi di tutte le nomine delle grandi aziende dove lo Stato è azionista, con buona pace del ministero dell’economia. Se vogliamo restare in tema di battute, si inizia a capire perché sia stato depenalizzato il reato di abuso della credulità popolare…”, conclude la nota.

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