I sindaci pro-migranti se la prendono con Salvini, lui li zittisce: “vi pagano gli italiani”

“Dovrebbero occuparsi del lavoro e del benessere dei loro cittadini, visto che sono gli italiani a pagare loro lo stipendio. Sbaglio?”. Risponde così, sul proprio profilo Facebook Matteo Salvini, che non le manda certo dire a chi lo accusa di essere tra gli imputati per il naufragio dei 117 immigrati al largo della Libia. Una strategia secondo lo stesso, per screditare e strumentalizzare una sciagura consentendo un attacco “buonista” e diretto verso il vicepremier leghista.

Accuse che, da Leoluca Orlando a Luigi De Magistris, fino a Enrico Rossi, non mancano di rimarcare un’apparente volontà di quest’ultimi nel disobbedire alle leggi dello Stato. Aprendo comunque all’accoglienza indiscriminata.

“Io – ribatte però su Twitter il ministro dell’Interno – non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in armi e droga, e delle Ong che non rispettano regole e ordini”.

Ma l’affondo più duro è arrivato dal sindaco di Palermo con Orlando, che è arrivato ad accusare Matteo Salvini di “genocidio”. “Si farà un secondo processo di Norimberga – ha detto il sindaco dem – e lui non potrà dire che non lo sapeva”.