IL DI BATTISTA FRANCESCANO

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Nel nuovo corso del M5S ci sono anche interventi di esponenti Pentastellati all’interno dei talk show. A Ballarò è andato ieri in scena quello di Alessandro Di Battista, una breve intervista diventata subito uno scontro contro il conduttore. Comincia subito a elencare gli scandali degli appalti(expo, mose e mafia capitale): “In tv ci andiamo quando serve. Renzi è la faccia nuova di sistema marcio. Non cavalchiamo strumentalmente la vicenda, io sono romano, mi vergogno. Basta parlare di scontrini e di espulsioni dei 5 stelle, parlate di quello che facciamo. Non ci fidiamo di questi partiti. Qualora arrivassero ottime proposte le voteremmo, ma non arrivano. C’è talmente compromesso che hanno le mani legate. Non ci dite scongelatevi. Su Marino, che è un pesce piccolo, la chiedeva prima la collaborazione. Gli 80 euro sono entrati da destra e sono usciti da sinistra, raccontatelo”.
Giannini cerca di incalzare e innervosire Di Battista, questi però continua serafico affermando: “Faremo opposizione come sempre fatto se il prefetto non scioglierà il comune di Roma. Lo spezza pollici che racconta su Facebook di essere un 5stelle è una non notizia! Se fosse stato lo avremmo cacciato a pedate. I rapporti con Grillo sono ottimi, gli italiani non ci premiano alle amministrative perché dopo questi inciuci e voti di scambio, noi non diamo niente in cambio”.

Alla frase dell’Economist che gli viene letta dal malizioso Giannini “Falling Stars” replica: “I giornalisti scrivono quello che vogliono, hanno scritto anche dovevo farmi esplodere nella metro di Roma per delle frasi riportate parzialmente e riprese anche da papa Francesco.”

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