Il divorzio da FI di “Azzurra Libertà” e il tracollo di Silvio Berlusconi

I sondaggi politici non sono le uniche avvisaglie di un centrodestra in crisi da tempo. Ad oggi non c’è infatti tregua per il centrodestra in generale che, trascinato dai cali di Lega Nord, Fratelli d’Italia e, cosa non meno importante, dal tracollo di Forza Italia, sembra di fatto registrare le quote più basse nei consensi da qualche anno a questa parte. Declino avviato (e mai attenuato) dal “crollo” dell’ormai ex leader di centrodestra, Silvio Berlusconi.

L’ultima nota dolente giunge da “Azzurra Libertà” che, in un comunicato stampa reso noto nelle ultime ore, dirama una dichiarazione ufficiale in cui si legge la decisione, da parte della dirigenza, di voler prendere le distanze dall’ormai storico partito “Forza Italia”. Nella nota si legge la volontà, da parte dei giovani del movimento, di abbandonare l’ex leader Silvio Berlusconi. Quest’ultimi, circa 3000 ragazzi tra i 18 e i 28 anni, annunciano così la separazione dalle linee politiche di Forza Italia, ritenute ormai troppo “antiquate” e non più in linea con gli ideali del movimento politico giovanile.

In particolare, “alla base della decisione – spiega il presidente Andrea Zappacosta – l’influenza negativa della vita privata del Presidente Berlusconi sull’attività politica del partito, l’assenza di una reale volontà di costruire un progetto al fianco dei giovani, nonostante i ripetuti tentativi fatti dal Movimento per ricercare una collaborazione fattiva con la vecchia classe dirigente e, infine, l’impossibilità di condividere ulteriormente la linea politica assunta da Forza Italia, in particolare il mancato sostegno alle riforme proposte dal Governo Renzi, a loro tempo sottoscritte dal partito di Berlusconi“.

Ecco quindi che le migliaia di giovani “berlusconiani” si sentono oggi traditi da quel partito un tempo leader del centrodestra. Centrodestra che oggi fatica a emergere e gli ultimi sondaggi, avanzati da Ixè, fotografano un vero e proprio stop da parte di quasi tutti i partiti di destra: i soli partiti di Salvini e della Meloni infatti perdono rispettivamente lo 0,2 percento e, paradossalmente, a tenere a galla il centrodestra sembra proprio FI, data l’ultima eventualità di candidare Bertolaso Sindaco di Roma.

Quasi a sorpresa ad “alzare i toni” ci pensano  il Presidente e il Vicepresidente Nazionale del Movimento Giovanile “Azzurra Libertà” Andrea Zappacosta e Luca Zappacosta, che notificano formalmente le proprie irrevocabili dimissioni dalla qualità di aderenti al Movimento Politico “Forza Italia” e ritirano l’affiliazione del Movimento Giovanile “Azzurra Libertà” al Movimento Politico “Forza Italia”. Non contenti ribadiscono, infine,  “quanto i giovani si sentano “traditi da una Forza Italia e da un Presidente Berlusconi che in privato sono l’esatto opposto di ciò che vogliono apparire in pubblico. Un partito che, a nostre spese, abbiamo scoperto essere interamente dominato dagli interessi e dalla trambusta vita privata di un leader, cosa che impedisce un morale e sano sviluppo dell’attività politica dei giovani”. 

Ma per i giovani di “Azzurra Libertà” questo passaggio non segna affatto la fine del movimento. “Rimarremo impegnati in politica continuando a promuovere i valori di tutti i giovani che, come noi, intendono avvicinarsi alla politica attiva. Nei prossimi giorni decideremo insieme a tutti gli aderenti in quali forme continuare il nostro impegno e se esistono compagni di strada affidabili per condividere i principi in cui ci riconosciamo”.

Di certo l’ultima trovata odierna dell’ex leader Silvio Berlusconi, di annunciare la propria volontà a divenire vegetariano dopo ottant’anni di vita, lascia tutti sbigottiti. In molti si domandano già se non sia l’ennesima trovata pubblicitaria e di marketing per risollevare le – ormai segnate – sorti di un partito in crisi da tempo. Ma questa volta la sensazione comune è che non basterà un Giovanni Toti ricco di bei discorsi in televisione, come non basterà far leva su un tema (quello animalista) per ottenere un po’ di consenso dai vegetariani di turno. Ciò che invece servirebbe, sarebbe capire che – forse – è arrivata l’ora di impegnarsi seriamente per riportare il centrodestra al posto che gli spetta, riconquistando i giovani e la fiducia di quel ceto popolare ormai inascoltato da una sinistra che, seppur affermata nei sondaggi, resta timidamente inconcludente. 

di Giuseppe Papalia

Informazioni su Giuseppe Papalia 162 Articoli
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna dal gennaio 2018, è caposervizio della testata giornalistica Secolo Trentino dal novembre del 2016 e tirocinante presso il quotidiano L'Arena di Verona. E' laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi in sociologia delle comunicazioni di massa, dal titolo: "La comunicazione nell'era dello storytelling management: la narratologia nei media come strumento di controllo di massa". Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Editoria e Giornalismo, con curriculum in Relazioni Pubbliche.

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