IL PATTO DEL NAZARENO: L’EPURAZIONE DI FORZA ITALIA E IL TRADIMENTO SOCIALDEMOCRATICO

0
26

“Il Patto del Nazareno è sciolto? Il re è nudo, viva il re!” perché allo stato attuale delle cose, il Patto del Nazareno è superato, non serve più. L’accordo stipulato tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, il trapasso dalla mancanza di una maggioranza effettiva a un governo di intenti, ha finito il suo corso.
Firmato senza la concreta opposizione del centro destra, in netta minoranza, con 34 astenuti, ha permesso al PD di formare un Governo senza colore: al centro delle polemiche complottiste, trattasi di un patto prettamente politico con intenti finalizzati alla Riforma del Capitolo V della Costituzione e al superamento del Bicameralismo perfetto.
Raffaele Fitto esce dalla nebbia politica dei mesi appena trascorsi dichiarando di essere favorevole alla chiusura della politica delle nomine e delle cooptazioni, che a memoria riconducono a quella manovra decisiva, per la politica italiana, della cooptazione di Mario Monti, premier tecnico, ovvero la nomina da parte di Giorgio Napolitano, allora presidente, datata 2011, che ha consentito il successivo passo alla formazione di una regia trasversale.
Un’esecuzione di Forza Italia in piena regola, commentata da Giovanni Toti con un laconico “il Patto del Nazareno è finito”. A poco valgono le parole di Roberto Maroni, che caldeggia per la ricostruzione della destra, attualmente in mano ai reduci di Fratelli d’Italia e del Nuovo Centro Destra. Berlusconi e Brunetta messi alla porta? Questo il progetto del Partito Democratico, rappresentato però attualmente da esponenti conservatori, quali Matteo Renzi e il rinnovato presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Partito Democratico, lo dicevamo sei mesi fa, lentamente ha perso la sua sostanziale forma di presenza rappresentativa per l’elettorato di centro sinistra, le sue radici affondano nel Partito Social Democratico di Saragat, ma dalla nascita del partito della Margherita il contagio tra le correnti di sinistra e democratiche ha sostanzialmente ceduto i voti all’attuale Partito Democratico. Non a caso, infatti, un Governo alla Pierluigi Bersani non avrebbe mai potuto reggere al consenso dello zoccolo duro della politica italiana.
«Considero apprezzabile la scelta di Forza Italia di svincolarsi dal patto del nazareno e togliere il sostegno generalizzato al percorso di riforme avviato da Renzi. Sono queste le condizioni dalle quali partire per rifondare il centrodestra, che non può e non deve più essere la stampella di un governo di sinistra». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni.

Di Martina Cecco

Comments

comments