IL PREMIER E SEGRETARIO DEL PD DEDICA LA MANOVRA SULL’EDILIZIA SCOLASTICA A VITO SCAFIDI

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” Buongiorno Presidente Renzi, sono Cinzia Caggiani e le scrivo per raccontarle la mia storia. Ho 44 anni e da 5 vivo un incubo. E’ cominciato il 22 novembre 2008”. Così si apre la lettera, come riportato da LaPresse, aperta di Cinzia Caggiani indirizzata a Matteo Renzi. Cinzia Caggiani è la madre di Vito Scafidi, il ragazzo drammaticamente morto mentre era seduto sui banchi di scuola, nel 2008 a soli 17 anni. La morte del giovane Vito avvenne per il cedimento di una trave del controsoffitto del liceo Darwin di Rivoli (TO). Per il fatto sono stati condannati in appello, nell’ottobre scorso, sei imputati: vari funzionari della Provincia di Torino ed alcuni insegnanti responsabili della sicurezza all’interno dell’edificio scolastico.

Nei scorsi giorni Renzi aveva sottolineato la necessità di uno stanziamento pubblico per far fronte ai problemi dell’edilizia scolastica, la madre di Scafidi ha colto l’occasione per indirizzare al Premier una lettera aperta. Cinzia Caggiani ricorda come trascorsi 5 anni ” nei quali abbiamo visto passare quattro Governi, quattro ministri per l’istruzione. Tante promesse. Ma ancora oggi non esiste l’anagrafe per l’edilizia scolastica”.

Sottolineare le mancanze dei vari ministeri per l’istruzione in materia è fin troppo semplice: le strutture degli edifici scolastici italiani sono ”vecchie” rispetto ai modelli europei, una vecchiaia che molto spesso coincide con uno standard di sicurezza non all’altezza. Come sottolineato dalla madre di Vito è ancora un mistero come siano stati investiti i fondi Cipe (indirizzati all’edilizia scolastica), dato che dopo il tragico evento del 2008 altri sono stati i casi in cui si sono pianti morti sui banchi di scuola: la Casa dello Studente dell’ Aquila è probabilmente l’evento più eclatante. Non solo tragedie; frequentemente gli edifici scolastici italiani mostrano problemi strutturali: muri crepati, lampadari che cadono, addirittura soffitti che cedono. Non è un caso che secondo Legambiente il 37.6 delle scuole nazionali non sono da considerarsi a norma di legge.

La lettera di Cinzia Caggiani non è rimasta senza risposta, pronta la replica di Matteo Renzi: il Premier ha telefonato direttamente alla Signora Caggiani garantendo personalmente di dedicare a Vito la manovra di governo che destinerà due miliardi di euro per l’edilizia scolastica.

Peccato che la Provincia di Torino, dove è avvenuta la strage di Rivarolo, sia stata per molti anni guidata, ed è attualmente governata, dai Democratici di Sinistra e in seguito dal Partito Democratico. Siamo sicuri che però Renzi cambierà tutto.

Natali Prodan

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