IL REDDITO DEL SILENZIO: I CONSIGLIERI REGIONALI INVISIBILI

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Il virtuosismo dei Consiglieri Comunali del Comune di Trento sono in controtendenza con invece le cifre della politica in Provincia e in Regione.

E’ un lavoro interessante quello svolto dal Consigliere Comunale Claudio Cia, che sul suo sito internet mostra come avvengono e come si calcolano le prestazioni dei politici, in questo caso locali. Sul sito personale del Consigliere sono pubblicati tutti i dati relativi alle presenze, atti presentati, gettoni ritirati e situazione del Consiglio Comunale di Trento. Non che non siano dati resi disponibili anche in altre sedi, ma la differenza è nella chiarezza con cui in questo caso sono esposti.

Se per trovare le informazioni sul sito ufficiale del Comune di Trento, serve fare calcolo seduta consigliare dopo seduta, se per trovare lo stesso genere di materiali in Consiglio Regionale e Provinciale serve analizzare giorno per giorno le presenze dei politici, in altre regioni e province al contrario andiamo proprio a perderci nel nulla.

Lo scandalo delle cifre però tocca il Trentino, questa volta, ai vertici, mentre non riguarda il Consiglio Comunale di Trento, che si distingue per virtuosismo e per attività in aula.

Ecco i dati che riguardano la città di Trento, di Dante e del Nettuno: “Nel corso del 2013 – pubblica Cia – sono stati presentati in Consiglio Comunale 418 atti, leggermente meno dell’anno precedente, dei quali 103 domande di attualità, 154 ordini del giorno, 161 interrogazioni. Il “podio” spetta agli stessi primi tre consiglieri del 2012: Vittorio Bridi, capogruppo della Lega nord, con 73 atti, Claudio Cia, capogruppo di Civica Trentina, con 70 atti, Gabriella Maffioletti, Insieme per Trento, con 69 atti presentati.” Cia parla di una percentuale di attivi e presenti “quasi perfetti” del 25% delle persone elette.

Questo per parlare di numeri, mentre per parlare di contenuti e di qualità delle interrogazioni non è qui la sede: merita però sottolineare che la presenza in aula e il virtuosismo dei Consiglieri ha merito anche sulla stampa, dove le interrogazioni comunali trovano spazio.

Al contrario, ritornando al problema attuale e scandaloso emerso in questi giorni, ovvero l’esorbitante cifra esborsata per i politici locali (Regionali e Provinciali), non si può dire lo stesso: dove proprio nella giornata di ieri, scorrendo i nomi dei Consiglieri, c’è un imbarazzo nell’avere la netta impressione che alcuni, troppi, non si siano mai fatti notare per nessun intervento/interrogazione/presenza meritevole, il che crea un bis di imbarazzo se si pensa a quanto viene retribuita la sola presenza al voto e fa pensare che la politica a livello provinciale sia un fatto che avviene fuori dall’aula, dal momento che “certe” decisioni sono approvate senza “fiatare!”.

Facciamo insieme una prova “sciocca” che serve per distinguere chi ha al suo attivo mozioni e interrogazioni e chi invece ha poco o niente, in ottica meritocratica.

Impariamo insieme come si fa: dal sito della Provincia Autonoma di Trento e della Regione si accede all’area Consiglieri, (alcuni Consiglieri Regionali furono Consiglieri Provinciali e maturarono in questo modo alcuni benefit) ora potrete fare click sul nome di ciascuna persona che compone il Consiglio, compresi Assessori, da lì potrete leggere tutte le interrogazioni e le mozioni presentate. Buon divertimento.

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