Elezioni anticipate in estate? Danno i brividi a tutti, perché sarebbero la consegna della vittoria al M5s per un semplice motivo purtroppo: al Sud non si possono permettere di andare in vacanza e lì quindi vincerebbero i 5 Stelle“.

Ad dichiararlo è Michaela Biancofiore, che ieri, a L’Aria che Tira (La7), si è dilettata in un brillante sillogismo: al Sud sono poveri, la maggioranza del Sud ha votato il movimento 5 Stelle; quindi, se le elezioni fossero in estate, sarebbe una consegna del governo ai 5 Stelle. Non fa una piega.

Ma non è tutto. La Biancofiore ha continuato così:“Non capisco perché si debba chiedere sempre un passo indietro a Berlusconi, che con Salvini è il vincitore di queste elezioni, e non si possa chiedere invece un passo avanti e di coscienza a chi queste elezioni non le ha vinte e pretende di averle vinte e di dettare l’agenda del governo, ergo Luigi Di Maio”.

Alla Biancofiore forse sfugge che il primo partito in Italia, con oltre il 32%, è stato proprio il MoVimento 5 Stelle. Ma queste, ovviamente, è tutta colpa dei poveri meridionali, che hanno votato i pentastellati solo per avere un misero reddito di cittadinanza.

Poi, l’accusa al Quirinale: “Anche il Quirinale ha le sue colpe, perché ha firmato la legge elettorale che era profondamente incostituzionale”. Legge che, come ricorda la deputata Pd, Alessia Rotta, è stata approvata anche da Forza Italia.

Sulla vicenda, i social non si sono risparmiati: “Noi al Sud non andiamo in vacanza perché viviamo già in posti di vacanza”; “al Sud possiamo recarci ai seggi e, una volta usciti, scendere direttamente in spiaggia”; “grazie alla Biancofiore ora noi poveri sappiamo chi votare e chi non votare”.

Eppure, pochi sanno che il padre della Biancofiore è originario di San Giovanni Rotondo, ma il sangue meridionale deve esserselo fatto trasfondere alla nascita.

Si fomenta così la divisione e contrapposizione del popolo sulla base di pregiudizi proprio da parte di chi dovrebbe mantenerlo unito, ovvero la classe politica. “Divide et impera” dicevano i latini; con la benedizione della Biancofiore.

di Antonella Gioia