Immigrazione, Italia Unica: “Reato di clandestinità non funziona, serve più polso”

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“Gli ultimi retroscena sui quotidiani spiegano che alla fine è stato il premier stesso a frenare sulla cancellazione del reato di immigrazione clandestina che invece il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, chiedeva. Per ragioni puramente elettorali: così si perdono voti, pare essere stata la motivazione guida di Renzi. Che il presidente del Consiglio – su questo come su altri delicatissimi fronti – abbia come bussola solo il tornaconto politico di breve periodo, non è purtroppo una novità. Ma non per questo il senso di smarrimento diminuisce: al contrario. Il giudizio politico sui guai che l’inseguimento della chimera del partito della Nazione produce non cambia. Piuttosto a quella considerazione se ne aggiunge un’altra”. Così in una nota Italia unica, il movimento politico guidato da Corrado Passera.

“Per ragioni elettoralistiche Renzi ingaggia un contenzioso con la UE su flessibilità e fiscal compact, inseguendo su quel terreno i grillini. Per medesime ragioni di convenienza elettorale, il capo del governo rinuncia ad esercitare il suo ruolo di direzione dell’azione governativa per scimmiottare le parole d’ordine leghiste  e assecondare le ansie identitarie di Alfano. Quanto questo faccia bene all’immagine e alla credibilità interna ed internazionale del Paese saranno i prossimi passaggi a dirlo e, soprattutto, a giugno i cittadini con il loro voto. Ma sempre più diventa evidente che un’alternativa politica vera è improcrastinabile. Per affrontare questo enorme problema, che è internazionale e non certo solo italiano, Corrado Passera ritiene necessarie “maggiore rigidità contro i trafficanti di esseri umani e più determinazione nei rimpatri. Il reato di clandestinità non ha funzionato e non funziona. Proseguire così serve solo ad intasare le procure”, conclude la nota.

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