INIZIA L’OPERAZIONE “UNIFICAZIONE DELLE DESTRE”

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Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alleanza nazionale ha deliberato senza voti contrari, 8 favorevoli e 2 astenuti, di rendere operativa la decisione presa il 14 dicembre scorso dall’assemblea della Fondazione stessa, assemblea che aveva sostanzialmente autorizzato l’uso del simbolo di Alleanza Nazionale.

Una tappa decisiva, come riportato dal Secolo d’Italia, annunciata al termine della riunione  da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Gianni Alemanno, che esprimono “grande soddisfazione per questa decisiva tappa di crescita del processo di larga unificazione dell’area politica e culturale che Alleanza Nazionale voleva rappresentare sin dalla sua nascita a Fiuggi nel 1995”. “Si trattava di una deliberazione formale ma importante”, commenta Ignazio la Russa. “Da oggi si ha il diritto di utilizzare il simbolo di An. Su suggerimento del presidente della fondazione daremo il via da subito alla costituzione della Segreteria generale del congresso, utilizzando il metodo delle primarie. Dovevamo procedere a fine gennaio ma le posticiperemo fino a metà febbraio proprio per agevolare altre adesioni alla costituzione di una casa comune per le nostre comuni idee. Penso soprattutto a una larga adesione da parte di tanti consiglieri comunali e provinciali in tutto il territorio nazionale”.

In una nota l’ex sindaco di Roma ha affermato che “Dopo l’assemblea degli iscritti anche il Cda della Fondazione An ha deciso di concedere l’uso del simbolo al nuovo soggetto politico che nascerà dal congresso costituente promosso da Fratelli di Italia e da Officina per l’Italia”.

Si apre, quindi, una fase fondativa dice, richiamando all’unificazione: “Altri possono e debbono arrivare, superando tutte le chiusure particolaristiche e le rendite di posizione che fino a oggi hanno disperso la rappresentanza politica della destra. Non è il momento di dividersi e litigare, è il momento di ritrovarsi in un grande progetto politico capace di rilanciare i valori sociali, nazionali e popolari necessari a portare l’Italia fuori dalla crisi economica e morale”.

Francesco Storace non ha reagito bene alla decisione presa dalla fondazione e dalle colonne virtuali del Giornale d’Italia afferma: “Senza vergogna. Con un’arroganza a cui non volevamo credere quando dall’altra sera ne siamo stati informati, ieri il consiglio amministrazione della fondazione An è andato avanti come un carrarmato e otto dei suoi quindici membri hanno detto sì alla delibera che “affida” un simbolo che non è loro a Fratelli d’Italia.”

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