Italia Unica: “Il 2016 comincia blindato, per l’Italia anno cruciale”

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“Le istantanee che arrivano dalla principali capitali del mondo ci i mostrano un Capodanno blindato, con festeggiamenti ridotti al minimo e misure di sicurezza imponenti come non mai. È il risultato della paura che si è insinuata in milioni di persone dopo che latta co del terrorismo islamista ha colpito nel cuore dell’Europa. Non è una bella immagine ma è la realtà, e tutti dobbiamo far i i conti. L’impegno a sradicare il fondamentalismo deve diventare la catena che unisce i governanti di tutto il mondo, assieme alla lotta alle cause – prima fra tutte il ripudio della cultura e del dialogo – che lo producono”. Così in una nota Italia unica, il movimento guidato da Corrado Passera.

La nota “Per l’Italia in particolare l’anno che si apre sarà fondamentale. Da un lato c’è l’urgenza di cogliere e consolidare i minimi refoli di ripresa che soffiano sull’economia; dall’altro le elezioni amministrative di giugno e il referendum confermativo sulle riforme costituzionali di ottobre sono due tappe che possono cambiare anche in maniera radicale gli equilibri ed in panorama politico. Sul primo fronte, i segnali che arrivano dal governo, come Italia Unica ha più volte denunciato, non sono positivi. Tra le pieghe delle tante slides che affascinano palazzo Chigi è scomparsa la promessa di tagliare le municipalizzate, fonte di sprechi e spartizioni di poltrone che Renzi dopo tanto clamore ha messo nel dimenticatoio. Risultato: ad essere tagliati sono stati i vari commissari alla spending. Ma senza una revisione della spesa e un piano vero di investimenti per la crescita, la piaga della disoccupazione si allargherà”

“Quanto alle elezioni, il premier derubrica quelle nelle città ed enfatizza la consultazione referendaria. Anche questo, a ben vedere, è un sintomo di paura. Paura di non avere più la bacchetta magica del consenso. Ma con la paura non si governa: con la paura si affonda”, conclude Italia Unica.

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