JOBS ACT. AL SENATO SCOPPIA LA BAGARRE, IL M5S OCCUPA L’AULA

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In queste ore al Senato si sta discutendo sul  Jobs Act. Dopo la discussione generale sul ddl delega,il voto è atteso in serata, in tempo per il vertice UE. Durante l’intervento del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in Aula scoppia il caos e la seduta viene sospesa. Dopo essere stati riavviati, i lavori sono ora sospesi fino alle 16. Ma i senatori del Movimento Cinque Stelle  hanno deciso di non arrendersi e sono rimasti in aula.

La bagarre al Senato è stata scatenata dalle proteste dell’M5S. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha espulso il capogruppo grillino Vito Petrocelli. “Sono stato espulso per aver mostrato in Aula un foglio bianco – protesta l’esponente 5 Stelle -. Il foglio rappresenta la delega in bianco che il governo vuole farci firmare con la fiducia sul Jobs Act. Per la prima volta un capogruppo viene espulso dal Senato per aver mostrato un cartello perfettamente bianco, rasentiamo l’assurdo”. Il Capogruppo del M5S si è rifiutato di abbandonare i lavori e gli altri senatori gli hanno fatto scudo intorno.

Nella mattinata Palazzo Chigi ha inviato una nota in merito al ddl che è discusso in Senato: “Il voto riguarda evidentemente l’articolo 18. La delega attribuisce al Governo il dovere di superare l’attuale sistema e il presidente del Consiglio ha indicato con chiarezza la direzione”. Quindi, senza riferimenti al famoso articolo dello Statuto dei lavoratori,  nel testo presentato alla fiducia vi è una chiara possibilità che questo venga abolito.

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