LA BUFALA DEI SOLDI PORTATI IN ARGENTINA DA ALEMANNO

0
36

“Alemanno ha fatto quattro viaggi, lui e il figlio, con le valigie piene di soldi in Argentina. Ma te sembra normale che un sindaco…”. È il 31 gennaio scorso. Luca Odevaine, ex vice capo gabinetto di Veltroni e fino a martedì scorso, giorno dell’arresto, componente del coordinamento per i rifugiati del Viminale, è negli uffici della Fondazione Integrazione e parla con Mario Schina e Sandro Coltellacci, ex responsabile del Decoro urbano del Comune di Roma il primo, dirigente di una cooperativa il secondo. Tutti e tre sono indagati nell’inchiesta della procura di Roma su Mafia Capitale.

Un’accusa pesante e lanciata sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali, peccato che non vera. Nella mattinata di oggi fonti della Procura di Roma hanno affermato “non ci sono riscontri  dei trasferimenti di soldi da parte di Gianni Alemanno all’estero” citati da Luca Odevaine nelle intercettazioni. Odevaine,  arrestato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, parla dell’ex sindaco circa “quattro viaggi in Argentina con valigie piene di contanti”.

“Come viene confermato oggi dalla Procura di Roma – dice Alemanno – la notizia dei miei viaggi in Argentina per portare soldi è totalmente e manifestamente infondata. Questa notizia nasceva da un’intercettazione di una persona a me evidentemente ostile, come Luca Odevaine, braccio destro di Walter Veltroni, da me allontanato dagli incarichi con il Comune di Roma”.

Comments

comments