LA LEGA NORD SBARCA A ROMA

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Felpa giallorossa, forbici alla mano e taglio del nastro verde: il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, inaugura così la prima sede del partito a Roma. Sulle note del Va’ pensiero verdiano, la Lega dà inizio al suo processo di diffusione su scala nazionale. Tolta la felpa con su scritto Milano e indossata quella con la scritta Roma (in perfetto stile Crozza), Salvini si tuffa nei Parioli e accantona quel Roma ladrona che tanto ha contribuito al successo del Carroccio. Salvini elogia l’Urbe, ma non risparmia le critiche a Marino e al suo modo di amministrare la capitale. Una strategia questa che, in vista delle europee, mira a raccogliere il sostegno dei romani insoddisfatti dell’operato del proprio sindaco. L’obiettivo primario del partito, come già risulta dal nuovo simbolo per le europee, risiede nella battaglia contro l’euro, definita dallo stesso Salvini “moneta criminale”. Un punto questo, comune alla destra francese e, in modo particolare, a Marine Le Pen che, pur restando aperta ad un dialogo con la Lega, in Italia sceglie Giorgia Meloni (Fd’I) come interlocutrice principale per condurre la battaglia anti euro.

Nel centro di Roma, tra palloncini verdi e manifesti contro la moneta unica, spunta anche un banchetto predisposto alla raccolta di 500 mila firme per abolire le leggi Fornero sul lavoro e Merlin sulla prostituzione. Inoltre, ai microfoni di LaPress Live, Salvini, annuncia l’aggiunta di un sesto referendum, la prossima settimana, per reintrodurre il reato di immigrazione clandestina: “Il governo Renzi-Alfano è un governo di matti”.

Sembra poi, che la Lega Nord voglia trasformarsi in una sorta di Lega Italia, dati i prossimi incontri programmati a Lamezia Terme, a Taranto, a Cagliari e a Catania, con l’obiettivo di unire il fronte italiano contro l’euro. Speriamo solo che le felpe restino nel cassetto.

Cristina Sgobio

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