Ha avuto l’ok dal Consiglio dei Ministri la “Manovra del Popolo“, ovvero la finanziaria del governo targato Lega e Movimento 5 Stelle. Tra i punti cruciali, il superamento della Legge Fornero – tema da sempre caro a Salvini – e il cavallo di battaglia di Luigi Di Maio, ovvero il reddito di cittadinanza.

Un governo forte nella rappresentanza parlamentare, nei consensi e nella volontà popolare può superare ogni ostacolo” ha affermato Mirko Bisesti, Segretario nazionale della Lega Trentino. “Un grazie va a Matteo Salvini per essere riuscito a far approvare una manovra che aiuta gli italiani: un abbassamento delle tasse fino ad arrivare al 15% per più di un milione di lavoratori e la concessione del diritto alla pensione per 400.000 persone, con altrettanti posti di lavoro messi a disposizione dei giovani grazie al superamento della Legge Fornero“.

Siamo riusciti a chiudere le cartelle di Equitalia per dare investimenti a scuole, strade e Comuni senza aumentare l’Iva” continua gioioso Bisesti, che passa poi a ringraziare l’elettorato trentino: “Si tratta di un successo dovuto in parte anche alla nutrita schiera di parlamentari provenienti dal Trentino. Senza di loro non si sarebbe mai riusciti a fare quanto richiesto dal popolo trentino il 4 marzo“. Ben 5 parlamentari sui 19 totali espressi dal Trentino-Alto Adige sono leghisti e sono tutti deputati: Giulia Zanotelli, Vanessa Cattoi, Stefania Segnana, Diego Binelli e soprattutto Maurizio Fugatti.

Decisamente più critica è invece Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, partito che si pone in una posizione di “opposizione costruttiva” al governo Legastellato. “Il Movimento 5 Stelle scende in piazza a festeggiare perché farà più deficit e più debito per aumentare la spesa corrente dello Stato. Pensate quant feste avrebbero dovuto fare durante la prima Repubblica!” attacca la leader del partito di Destra. “I veri precursori del Governo del cambiamento sono FanfaniCirino Pomicino. Ma anche Renzi potrebbe dire la sua…” ha concluso la Meloni.