LA NOTA DI ITALIA UNICA DEL 2 APRILE: TRA LEGGE ANTICORRUZIONE, COALIZIONI E GIOCO D’AZZARDO

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Dopo oltre due anni di stop and go, il Senato ha dunque approvato il disegno di legge anticorruzione. Un passo necessario ma non sufficiente per estirpare la pianta del malaffare, trattata dal legislatore più sul piano della diagnosi che su quello della prevenzione. “Le pene più severe non sono la vera cura. Serve tagliare le radici (come diciamo da tempo e come abbiamo sintetizzato nel nostro decalogo pubblicato sul sito di Italia Unica che sta ricevendo molta attenzione e sostegno) falciando le decine di migliaia di stazioni appaltanti, creando l’anagrafe pubblica degli incarichi o rendendo trasparenti e comprensibili i bilanci di tutte le società e partecipate pubbliche, un universo anche questo da ridurre. È con queste e altre idee semplici (o mutuate da esperienze straniere come il False Claims Act statunitense) che si batte la corruzione. Ex ante e non ex post, come invece preferisce fare la maggioranza di governo perché affrontare le cose come sostiene Italia Unica potrebbe togliere tanto di quell’opaco potere di cui si serve oggi la vecchia politica per controllare i territori”. E’ quanto afferma Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passera.

“Già il termine trattativa è da orticaria. E non ci piace affatto – continua Italia Unica (l’idea che in politica di sua sempre fatto così). Vedere Lega e Forza Italia accordarsi a macchia di caimano (licenza poetica) in Veneto, Liguria e Umbria in un modo e in Toscana, Puglia, Marche e Campania in un altro rende l’idea di come questi partiti continuino a prendere gli elettori per ingenui, come se la coerenza dipendesse da un dialetto o da un candidato. Berlusconi si consegna mani e piedi a Salvini, preoccupato di salvare il soldato Zaia, ricevendo in cambio la candidatura in Liguria di Toti, paracadutato sul mare senza nulla sapere di come affrontare la candidata del Partito Unico Renziano (Pd + Ncd) Paita. Ci chiediamo dove sia la possibilità di creare una vera alternativa all’attuale governo con comportamenti visi ondivaghi e comprensibili. E ci chiediamo con ancora maggior forza dove siano i programmi per i territori che vanno al voto. Per ora le uniche parole spese sono per sistemare poltrone. Ma non è questo lo stile della politica che ci interessa”.

Oggi Avvenire dedica ampio e doveroso spazio alla lotta contro la ludopatia, una battaglia che da mesi ci vede in prima fila perché consideriamo il vizio da gioco non solo una vera e propria malattia, ma soprattutto un classico esempio di come il governo predica bene e razzola male. Invece di aumentare il contrasto e la lotta alla enorme diffusione di sale da gioco, macchinette mangiasoldi nei locali pubblici e una severa regolamentazione della pubblicità e dell’accesso, ecco che di toglie ai sindaci la facoltà di intervenire, si continua a sostenere il gioco anche con risorse e società partecipate, si fa di tutto insomma per confondere le acque e lasciare che si intorbidiscano con la melma del l’inganno e della cattiva educazione civica. Per tutte queste ragioni, e con l’impegno o di schierarci al fianco dei sindaci che vogliono limitare la diffusione di queste cattive abitudini, Italia Unica sottoscrive convintamente l’appello lanciato dal quotidiano e già firmato da autorevoli esponenti dell’associazionismo”, conclude Italia Unica.

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