LA NOTA DI ITALIA UNICA IN MERITO AGLI ULTIMI AVVENIMENTI, DAL “CASO LUPI” ALL’ATTENTATO A TUNISI

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“La strage di Tunisi riporta tutti alla consapevolezza che il pericolo fondamentalista è alle porte se non addirittura già pronto a colpire dentro i nostri confini. Le prime vittime italiane dell’Isis sono un tributo di sangue che non può essere affrontato solo con analisi e parole di circostanza. Se anche il Paese nordafricano più tollerante e moderato si ritrova sotto attacco, la comunità internazionale deve realmente guardare alla lotta al terrorismo come una priorità, evitando certo reazioni impulsive, ma unendo informazioni, sforzi e decisioni per proteggere l’Europa da un lato e gli stessi popoli in pericolo sul fronte africano. La politica si è biecamente gettata sulle vicende tunisine perché la speculazione sulla morte degli innocenti è la più efficace arma di consenso. Non è questo il momento né per farci intimidire né tantomeno per dividerci al nostro interno. Serve una risposta del Paese che non sia emozionale, ma ragionata. Oggi in molti comuni, a partire da Torino, la città più colpita, si sfilerà contro il terrorismo: Italia Unica ci sarà con i suoi aderenti, senza slogan o bandiere, ma con il rispettoso omaggio per le vittime e la volontà di mostrare fermezza contro il terrore”. E’ quanto annuncia Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passera, in un suo comunicato stampa.

“Il caso Lupi – continua Italia Unica – è più profondo del destino dello stesso ministro, che continua a professare la correttezza dei suoi comportamenti anche davanti alle imbarazzanti commistioni tra vita privata e vita pubblica che lo riguardano. Le polemiche sui due pesi e le due misure che i vari partiti tirano fuori al momento opportuno per liberarsi dalle proprie ombre, evocando il passato scomodo di alleati ed avversari, non può essere il modo con cui si affrontano situazioni di questo tipo, destinate ad allontanare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni e ad alimentare il populismo giustizialista. Dove mancano regole normative chiare si annida il rischio di considerare l’etica come un optional. Proprio mentre Ncd sembra difendere più il proprio ruolo di governo che il suo ministro, Renzi premier spinge per le dimissioni di Lupi, mentre Renzi segretario deve affrontare il caso-Barca, ovvero la durissima relazione dell’esponente dem sulla situazione del partito romano all’indomani dell’inchiesta Mafia Capitale. Per tutto questo le nostre posizioni sulla lotta alla corruzione sono chiare e nette e hanno un obiettivo forte: riportare la fiducia dei cittadini nella politica”.

“L’Italia necessita di ulteriori riforme per accrescere il prodotto potenziale”. Lo scrive stamani la Bce nel suo bollettino, una critica severa per il Governo e le presunte riforme renziane, che si abbina a quella riservata a Bruxelles e alla eccessiva apertura alla flessibilità per i Paesi in deficit. “Ieri – prosegue Italia Unica – Renzi aveva twittato una vera e propria concentrazione di bugie, celebrando il semestre europeo di presidenza come il viatico per il Quantitative Easing, l’euro e il petrolio ai minimi e la ripresa economica. Quella di oggi sembra quasi la risposta di Draghi a un atteggiamento spocchioso della politica che ancora una volta confonde propaganda e realtà. Le ambizioni necessarie per l’Italia non sono quelle degli zero virgola ma, come ripete Eurotower, lavorare strutturalmente per raggiungere un aumento della ricchezza in doppia cifra. E soprattutto non è rivendicando meriti che non esistono che si diventa più autorevoli nel contesto internazionale. L’immagine del Paese – conclude Italia Unica -, ulteriormente sfregiata dalle nuove inchieste giudiziarie sulla corruzione, non può permettersi giochetti via social o ulteriori annunci”.

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