Lannutti (M5S): “Difenderemo Conte fino alla fine”

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Il Sen. Elio Lannutti (M5S) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul governo M5S-Lega. “Questo può essere il governo del cambiamento –ha affermato Lannutti-. Piuttosto che arrabbiarci con i giornalisti, gli dobbiamo donare un sorriso e un fiore, perché senza di loro il M5S non avrebbe raggiunto il 32%, con Luigi Di Maio, un ragazzo che ha l’età di mio figlio, che ha preso 11 milioni di voti e ha rinunciato anche alla sua ambizione di fare il premier per l’interesse generale e il bene comune. Il Paese aspetta risposte, la gente soffre, al di là della rappresentazione che ne fanno i ventriloqui del potere, quelli che a Padoan gli vanno solo a porgere il microfono e che non gli hanno fatto mai una domanda sui 20 miliardi dati alle banche, sul bail-in, sul debito pubblico aumentato di 4 miliardi al mese. Io non voglio alcun incarico di potere, mi basta fare il Senatore da strada, quello che tutela gli ultimi. Finchè avrò forza difenderò l’idea di un visionario mite com’era Gian Roberto Casaleggio e di un comico come Beppe Grillo, perché se oggi si corona una sogno lo si deve a loro due e questo ragazzo di 32 anni che, a differenza dei mercenari della politica, ha la stoffa dello statista”.

 

Su Giuseppe Conte. “E’ un premier politico –ha dichiarato Lannutti-. Noi lo difenderemo fino alla fine. Sono molto contento di quello che ha detto perché io faccio l’avvocato del popolo da più di 30 anni. Contro di lui e contro questo governo si muove tutta la nomenclatura, tutti i grandi potentati che vedono messo in discussione il loro potere, l’impianto europeo, la BCE, le deleghe che i governi hanno dato a cleptocrati ed oligarchi senza alcuna responsabilità. Questi tecnocrati non rispondono del loro operato e vengono giustamente messi in discussione perché ci sono trattati che vanno rivisti. Se vogliamo l’Europa dei popoli e non quella della tecnocrazia, a uno come Macron che ci chiude le frontiere non dovremmo riceverlo col tappeto rosso come hanno fatto i maggiordomi della Troika Matteo Renzi e Paolo Gentiloni”.

 

Su Salvini. “A Matteo Salvini, che difende la Nazione e la sicurezza dei cittadini e che dice che non possiamo accogliere tutti e aiutare i migranti a casa loro, va il mio rispetto” ha concluso Lannutti.