LE PRIMARIE DEL M5S LASCIANO I VOTANTI DUBBIOSI

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Si sono svolte lunedì 31 marzo le Primarie per la scelta dei candidati del MoVimento 5 Stelle per le Europee : dalle 10 alle 21 le persone regolamente iscritte al movimento hanno avuto la possibilità di esprimere  3 preferenze in base alla regione di appartenenza. Il giorno seguente, il primo d’aprile, sono stati pubblicati sul blog di Beppe Grillo i risultati delle votazioni online : sono bastati solo 33 voti al candidato della Valle d’Aosta per entrare a far parte delle liste finali che concorreranno alle Europee e 58 per il candidato del Molise.

In Abbruzzo invece il candidato Angelini Paolo ha ricevuto 185 voti : in questa regione il M5S nelle ultime politiche è stato il primo partito  con il 29,89 %.

Sul blog di Grillo si possono leggere dei commenti che denotano lo stupore dei votanti e le loro perplessità : alcuni chiedono spiegazioni in merito ai curriculum dei candidati, dato che non tutti erano presenti sul web e quindi non consultabili. Altri chiedono più trasparenza, dato che non sono stati pubblicati tutti i risultati ma solamente i numeri dei voti dei candidati che hanno vinto le primarie. Sulla pagina del M5S sono pubblicate le condizioni per potersi candidare : “ Tutti coloro iscritti al MoVimento 5 Stelle entro data 31-12-12 e con documento certificato entro il 20 marzo 2014, non diffidati, non svolgenti carica elettiva e non facenti parte di una lista partecipante alle elezioni amministrative 2014 certificata o in via di certificazione. Devono avere 25 anni o più al 25 maggio 2014 “. Un modo molto semplice parrebbe, tramite il quale tutti posso accede e diventare un possibile Eurodeputato da 7.655 euro al mese : ovviamente si può scegliere se destinare la propria diaria a un fondo sociale scelto dal portavoce degli eletti al Parlamento.

Un’altra questione sono le tanto discusse “quote rosa” : secondo la lista pubblicata sul blog di Grillo, facendo un calcolo veloce e non tanto difficile dato che sono 20 regioni e quindi 20 persone, risulterebbe una parità assoluta tra sesso maschile e sesso femminile tra i vincitori. Dei votanti, in merito a questa suddivisione, esprimono la loro approvazione dato che il M5S è riuscito a votare l’equità tra uomini e donne così semplicemente : altri invece palesano i loro dubbi, chiedendosi come sia possibile una cosa simile. Sta di fatto comunque che questi candidati, taluni senza curriculum pubblico e parrebbe senza dichiarazione dei propri intenti, potrebbero entrare a far parte dei 73 europarlamentari che rappresenteranno l’Italia per i prossimi cinque anni, ma lo si scoprirà solamente a maggio durante le elezioni europee.

Cecilia Capurso

cecilia.c@secolo-trentino.com

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