L’ELETTORATO CONTRO L’ASTENSIONISMO: LA RISPOSTA NELLA COSTITUENTE DELLA DESTRA TRENTINA

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“Dar risposta all’elettorato nazionale e partire a livello locale, poiché siamo già pronti e presenti sul territorio, con persone di tutte le età, è uno spaccato esemplare della società trentina”. Sono le parole di Raimondo Frau, intervenuto stamane alla presentazione della Costituente per la destra trentina, che si è presentata attraverso una rappresentanza ufficiale di Officina Italia, Fratelli d’Italia, Prima l’Italia, Alleanza Nazionale e ancora i Giovani della destra trentina e alcuni rappresentanti locali delle Pubbliche Amministrazioni già impegnate. Ben lontano dall’essere un amichevole quattro chiacchiere tra i soliti noti, l’incontro ha presentato quanto di più serio e preciso potesse essere chiesto a un nuovo futuro movimento-partito politico che andasse a recuperare, come è stato detto oggi, quella parte di elettorato che, nell’incertezza e nella non rappresentanza, evita le urne e resta a casa, senza esprimere voto.

Sono sempre di più e sono sempre più convinti, gli astensionisti, che la colpa della disafffezione alla politica sia proprio data dalla sbagliata rappresentatività che ha lasciato “morire” quella parte politica che incarna i Valori, l’Identità, l’Identità Nazionale e l’Autonomia per il Trentino. Un’iniziativa che ha il consenso popolare e dell’elettorato trentino. A presentare la mattinata presso l’Hotel America a Trento Cristano de Eccher, che uscito dalle passate elezioni provinciali con una certa delusione per la constatazione che il partito ha pagato il prezzo più caro di tutti, ha riportato alcuni dati che sono piuttosto chiari, rispetto alla sicurezza che distingue il partito: “La destra è presente e si sta diffondendo gradualmente, a metà dicembre dopo l’incontro con la Fondazione, Alleanza Nazionale avrà la possibilità di farsi garante di un impegno – aggiunge – ben lieto di essere il “padre nobile” della nuova organizzazione”.

“Radicamento territoriale, comunicazione e formazione, presenza negli enti locali, le proposte della Costituente sono notevoli. Quello che è stato dopo le elezioni regionali – secondo Marika Poletti – non è stato che una reazione ai politici che hanno visto la carriera come una valida alternativa al lavoro”. “Si vuole arrivare a una classe politica degna di dare una chiave di lavoro al centro destra”. Se nelle Valli e nelle urne per la destra ha vinto l’astensionismo, eccetto dove è arrivata a correre alle passate elezioni verso il 7% e qualche cosa di più in qualche nicchia di elettorato, tra i giovani arrivare a confluire in Fratelli d’Italia e quindi poi rivedere la possibilità di ripartire è stato naturale. Riparte così la destra trentina, insieme ai giovani, alle valli, alla città, ma con nuovi strumenti, con i social network, con gli incontri e le riunioni aperte a tutti, con le relazioni tra enti, con la comunicazione e la formazione, perché essere di destra non è e non può essere una vergogna. All’incontro hanno preso parte anche Marianna La Mazza, per i giovani e Stefano Cobelli per la formazione oltre ad alcuni esponenti della Costituente che si prenderanno carico di esprimere la rappresentatività delle valli trentine.

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