La situazione libica è preoccupante sotto più aspetti. E secondo Alessandro Battilocchio, deputato di Forza Italia, occorre ricordare come “nel paese nordafricano sono presenti molti nostri connazionali in operazioni militari di supporto e operanti per imprese italiane, ci sono in ballo interessi vitali per la nazione come risorse energetiche ed imprenditoria e, non ultimo, la storia ci ha insegnato che dove non vi é stabilitá c’é terreno fertile per la nascita di soggetti che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza nazionale trattandosi di territori a noi molto vicini”.

Il deputato, dopo essersi espresso sul tema già in aula, in occasione del decreto per la cessione di unitá navali al governo ufficiale libico, a cui si è dimostrato favorevole, afferma come “il governo italiano non può rimanere immobile e mantenere rapporti con il solo Serraj, attore di rilievo ma non unico nel Paese”. Tant’è che i disordini, stando anche ai recenti fatti di cronaca, dimostrano come quest’ultimi spesso scaturiscano dalle altre fazioni ignorate dall’Italia.

“Trovo – ha continuato il deputato di Forza Italia – sia importante inoltre, inserire tra gli interlocutori, non solo i capi tribù ma anche i capi delle milizie, sempre più influenti nello scenario” – ha aggiunto. “Si prenda il Kosovo, paese nel quale ho portato avanti svariate attività di cooperazione internazionale, come modello. Si tratta di un esempio nel quale si é trovata la quadra nonostante la difficile situazione del ‘99”, ha infine concluso nella sua nota.