L’IRA DEL PELIDE DIEGO DELLA VALLE

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Una lunga intervista su Servizio Pubblico, programma condotto da Michele Santoro, a Diego Della Valle, l’imprenditore marchigiano tra i principali promotori dell’ascesa di Matteo Renzi,  ma che ora è tra i suoi principali oppositori. A intervistarlo l’unico giornalista adatto per ogni stagione politica: Michele Santoro. Il Giornalista scomodo”, che per anni è stato la spina nel fianco di Berlusconi e ancor prima dei politici della Prima Repubblica, ha trovato un nuovo avversario, Matteo Renzi. Gli uomini passano ma Santoro no. Questi è infatti riuscito nella scorsa serata a ottenere ascolti che giornalisti come Floris e Paragone sognano ogni notte.

“Occupati del partito, non fare il Presidente del Consiglio, lascialo fare a Letta, fatti un pò di esperienza. Preparati una bella squadra, fatti un’agenda internazionale, poi vai al voto e se vinci avrai un paese da gestire”. Ha esordito Della Valle in collegamento televisivo.

Nei primi tempi veniva ricordato che il Segretario del Partito Democratico seguiva fedelmente i consigli del suo “padre putativo” ma, come ricorda l’imprenditore marchigiano, non è stato così. “Ho visto dire ‘Enrico stai sereno’ e dopo qualche giorno vederlo mandare a casa. Era importante che si facesse una squadra di governo preparata. Se escludete alcuni casi, molte persone non sono adeguate” afferma Della Valle, per poi soffermarsi sul fatto che alcuni ministri sono stati nominati solo perché “carini”, senza tener conto della credibilità internazionale.

Critica anche la decisione di Renzi, presa lo scorso agosto, di mangiare davanti alla stampa un gelato a Palazzo Chigi  dopo la celebre copertina dell’Economist, copertina in cui veniva raffigurato intento a mangiare un gelato mentre la “barca Europa” affondava. Una mossa giudicata da Della Valle sprovveduta in un contesto in cui erano altre le scelte da fare. Santoro prova varie volte a interromperlo con la speranza di sottoporgli delle domande, ma si trova di fronte a un uomo che ha come unico obiettivo quello di screditare il suo ex pupillo.

Della Valle contesta al Presidente del Consiglio la scelta di voler abolire l’articolo 18. Si reputa vittima di questa decisione che si scontra con le esigenze reali del Paese e di introdurre il TFR nella busta paga. Al contempo afferma che la Boschi è una “Ragazza perbene ma completamente inadatta”, mentre su Verdini sottolinea che “A Firenze tutti sanno chi è”.

Tuttavia quanto detto sino a ora  è  solo l’inizio della lunga accusa mossa da Della Valle. Diventato ormai letteralmente un fiume in piena, accusa Renzi di essere “Inebriato dal volo di Stato, che forse non sa nemmeno quanto costa”, ricorda anche che lui era “in trincea contro i veri poteri forti, i vari Cuccia, Romiti, mentre Renzi cantava intorno al fuoco dei boyscout”.

Anche il mondo FIAT è oggetto delle critiche dell’imprenditore marchigiano. Della Valle infatti propone un referendum per decidere se rivedere in Italia le “famiglie di sfaticati e opportunisti” come quelle di Marchionne.

I tempi televisivi però fermano l’ira del Patron di Tod’s che conclude con un appello: “Ragazzi, non è vero che è l’ultima spiaggia. Dobbiamo vigilare e avere la forza di dire che devono andare a casa”.

A “Servizio Pubblico” Della Valle è apparso già pronto per un’imminente campagna elettorale che lo potrebbero vedere protagonista. Lo rivelano le studiate accuse contro Renzi, affermazioni che hanno come scopo quello di cercare consenso sia presso i moderati ma anche all’interno dell’elettorato del Movimento 5 Stelle che su twitter hanno espresso apprezzamenti nei suoi confronti.

Michele Soliani

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