Lite a distanza Lega-M5S su TAV e Legittima difesa. Prove di separazione?

Sembra essere terminata la congiuntura politica tra la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle, diviso ormai tra i fedelissimi di Luigi Di Maio e la “Fronda” guidata – ufficialmente – da Paola Nugnes.

Il casus belli sembra essere stata la decisione, annunciata dal Ministro dell’Interno e Segretario della Lega, di proseguire con la realizzazione della Linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione, contrariamente all’indicazione dell’analisi costi-benefici commissionata dal Ministero delle Infrastrutture.

Se cominciano ad esserci troppi no, l’Italia non va da nessuna parte. Ritengo che la TAV serva agli italiani, agli imprenditori, agli agricoltori, perché prima arrivano, prima e meglio si vendono le merci. Io voglio un’Italia che vada avanti, non che vada indietro. Si possono tagliare megainfrastrutture, megatunnel e spese che avevano senso vent’anni fa, ma nessuno mi convincerà che sia meglio spendere altri soldi per chiudere un buco che abbiamo già scavato, piuttosto che terminarlo per farci passare un treno” ha dichiarato Matteo Salvini alla trasmissione Dritto e Rovescio, la trasmissione condotta da Paolo Del Debbio.

Parole che hanno fatto infuriare Luigi Di Maio, che ha prontamente risposto alle dichiarazioni del leader del Carroccio: “Minacciare di far cadere il Governo come dice il Ministro Salvini è da irresponsabili. Io voglio andare avanti per tutti quei cittadini che credono in questo Governo. Penso in particolar modo a coloro che aspettano il Reddito di Cittadinanza e Quota 100, oltre a tutti i truffati dalle banche che credono negli aiuti che abbiamo loro promesso“.

Proprio il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, leader del Movimento 5 Stelle, è il più indaffarato nel cercare di salvare il Governo Conte, vista anche l’aria di scissione che circola all’interno del partito. La Fronda, guidata nelle Aule del Parlamento da Paola Nugnes, ha già criticato la legge sulla Legittima difesa – approvata solo grazie ai voti di Forza Italia – e dichiara di avere un piano b in caso di rottura con Salvini.

Sul dossier TAV è arrivato il tardivo momento di far valere il peso della nostra maggioranza. Se la Lega insiste con la TAV, saranno loro a prendersi una responsabilità sul Governo. Da parte nostra, credo siano possibili altre alleanze in Parlamento, come con il Partito Democratico” ha dichiarato infatti la senatrice.

Attraverso un decreto ministeriale fermeremo i bandi, ogni passo in più sarà una difficoltà in più per uscire da questa situazione. Se Salvini vorrà fare davvero il muro contro muro, si prenderanno le loro responsabilità. So che il PD non si è staccato dalle vecchie scelte, ma va anche detto che non ne hanno portate avanti molte. Non possiamo lasciare il Paese in mano alla destra identitaria e autonomista” avverte la Nugnes ai microfoni di Adnkronos, che continua: “Questo governo ci costerà molto caro, la perdita dei consensi vuol dire che non abbiamo dato le risposte che chi ci ha votato si aspettava. Abbiamo preso i voti al Sud e da sinistra, dobbiamo accettarlo prima di diventare rampe di lancio della Lega“.

Delle dichiarazioni molto gravi, alle quali sicuramente uno tra Salvini e Di Maio risponderà. Tuttavia, lo scenario di un cambio di Governo a ridosso delle Elezioni europee non è più improbabile come qualche settimana fa.

RFP