L’On. Borghezio in sede UE chiede che si apra un’inchiesta su Banca Etruria

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“Con un’interrogazione presentata il 10 dicembre al Parlamento Europeo Borghezio osserva che Il caso limite del suicidio di un obbligazionista travolto dal crack della Banca Etruria in Italia ha sollevato il velo su una purtroppo molto estesa realtà di vendita al pubblico, da parte di alcune banche italiane, di prodotti inadatti, causando gravissimi problemi ai risparmiatori e alle loro famiglie”.

L’europarlamentare leghista, nello specifico, chiede un’inchiesta UE per accertare: “L’eventuale esistenza ancora nell’offerta di banche italiane di prodotti come le obbligazioni subordinate della Banca Etruria commercializzate senza alcuna cautela né adeguata informazione sulla rischiosità dei prodotti”.

Inoltre “Se, in merito ai casi emersi, vi siano state responsabilità, omissioni e/o inadempienze da parte degli organi di vigilanza italiani, creandosi in tal modo un danno rilevante all’interesse diffuso dei risparmiatori ed alla stessa immagine del sistema bancario europeo”.

In questa situazione emerge la sfacciataggine del Presidente del Consiglio che, evidentemente, sottovaluta la gravità dei rilievi che gli vengono rivolti dalle Autorità comunitarie e, sul piano morale, dimostra di non rendersi nemmeno conto che il suicidio del pensionato di Civitavecchia ricade, pienamente, sulla sua responsabilità.

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