MADE IN: L’ITALIA CHE CI CREDE

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I consumatori hanno diritto di sapere la provenienza dei prodotti di consumo ma non solo: a prendersi carico di fare “quadrato” sull’ipotesi del cosiddetto “Made in” è l’on. Sergio Berlato, che ha sostenuto quanto contenuto nella relazione Christel Schaldemose (A7-0355/2013) sulla Sicurezza dei prodotti di consumo.
“All’interno di questa relazione all’art. 7 è stato approvato il tanto atteso provvedimento sul MADE-IN che garantisce ai consumatori europei il diritto di sapere da dove il prodotto proviene, così come avviene negli Stati Uniti e in Giappone” commenta Berlato “considerando che moltissimi prodotti consumati nel mercato europeo sono frutto del lavoro di Piccole e Medie Imprese che spesso non sanno come potersi difendere dalla concorrenza sleale ad opere di altri paesi extraeuropei, Il Marchio di origine “Made in” sarà una sicura tutela del lavoro di moltissime aziende italiane ed europee.”

L’operazione politica dimostra a tutti gli effetti che anche in sede di Parlamento Europeo, qualora vi sia impegno nelle parti politiche, è possibile arrivare a un accordo che non penalizzi l’Italia e che la renda protagonista dell’economia.

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