Mafia Capitale. Buzzi: “Per colpa di Alemanno ho perso soldi”

Ennesimo colpo di scena sul fronte di Mafia Capitale. Le dichiarazioni di Salvatore Buzzi, il principale condannato per l’intera inchiesta, sembrano poter scagionare Gianni Alemanno dalle accuse di coinvolgimento.

Da quando Alemanno è salito al Campidoglio, il nostro fatturato è sceso da 8 a 3 milioni, con una perdita di 5 milioni. Fu per questo che scendemmo in piazza con le cooperative contro la sua amministrazione“. Questo è stato affermato dallo stesso Buzzi in videoconferenza dal carcere di Tolmezzo. Buzzi, che è un testimone nel filone del processo di Mafia Capitale che vede imputato il leader del Movimento Nazionale per la Sovranità, aggiunge anche che prima dell’arrivo di Alemanno loro erano i “pretoriani” dell’amministrazione, ma sotto la Giunta Alemanno le cose cambiarono.

Quando mi si sentì dire nelle intercettazioni che con Alemanno ‘eravamo a cavallo’ non mi riferivo direttamente al Sindaco ma al contorno. Chi era dei nostri era Franco Panzironi, ex direttore generale di Ama, che mi obbligò a fare finanziamenti alla fondazione di Alemanno“. Una dichiarazione che scagionerebbe Alemanno dall’accusa di finanziamento illecito, specie considerando che i finanziamenti sarebbero arrivati sempre tramite altre cooperative e mai direttamente dalla “29 giugno.

Le tangenti le davo a Panzironi, Alemanno l’avrò incontrato una o due volte, non era da considerarsi ‘comprato’” ha concluso Buzzi. Si attendono ora le sentenze che potrebbero portare, qualora sia considerata quella lasciata da Buzzi come una testimonianza chiave, alla fine delle indagini sulla figura di Alemanno.