MATTEO SALVINI VUOLE ROTTAMARE LA DESTRA

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Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, ospite nel salotto di Lilli Gruber, scopre le carte e svela i suoi progetti: il secondo leader italiano di cui gli italiani si fidano di più, secondo un sondaggio  del  Corriere della Sera, nei giorni scorsi aveva parlato di “Lega dei popoli” e di “Lega del Sud”, che evidenzia la volontà del partito di allargare i propri orizzonti anche al Meridione:”Da Roma in giù lanceremo un nuovo punto di riferimento per tutto il centrodestra, che non è necessariamente la Lega dei popoli”.

Salvini, forte della sua influenza carismatica, punta a rivoluzionare anche la struttura, che non deve essere circoscritta alla forma di partito, bensì dovrà avere “la struttura più veloce e agile possibile”. Non solo formalismi per la Lega: sono soprattutto i contenuti, infatti, ad essere degni di nota:”No all’immigrazione; no alle moschee; sì a un drastico taglio delle tasse per ridare fiato alle imprese [..] e poi un no deciso a questa Europa, che è quella della sinistra. Dobbiamo riappropriarci della sovranità nazionale e monetaria. E non dimentichiamo i valori, su cui oggi il centrodestra viaggia in ordine sparso: la famiglia, la cittadinanza, lo Stato sociale”.  La posizione del segretario Salvini è chiara in merito alla questione UE, concepita come una gabbia dalla quale è necessario uscire per non soffocare; e proprio per affrontare questo tema, Salvini annuncia che sabato, a Pescara, parteciperà ad un convegno sul dopo-Euro col professor Alberto Bagnai, docente di Politica Economica alla facoltà di Economia dell’Università Gabriele D’Annunzio. L’obiettivo è, dunque, quello di ricostruire il centrodestra e di dimostrare che, dopo Renzi, ci sarà la ricostruzione e non il diluvio.

Nonostante il 28 % dei consensi, Salvini non pecca di presunzione, forse solo di falsa modestia:”A me le personalizzazioni non piacciono, le lascio a Renzi. E infatti mi inorgoglisce che la Lega stia crescendo”. La Lega si propone come “alternativa a Renzi”, si schiera dalla parte dei piccoli, guarda al futuro senza rimpianti nostalgici. A detta dello stesso Salvini, attualmente la Lega è in ottimi rapporti con Fratelli d’Italia, con cui condivide molti obiettivi della “carta dei valori” e lo stesso vale per CasaPound:”Chi è d’accordo con i quattro o cinque princìpi che ho espresso prima, è il benvenuto. Ieri ho incontrato degli elettori di Pisapia che la pensavano come me, dunque…Noi spaziamo”. Il motto è: spaziare sì, ma senza patteggiare. La Lega, infatti, si rifiuta di sedersi ad un tavolo e trattare con Cicchitto, Casini o Alfano.

Polemiche, ma non troppe, anche nei confronti di Berlusconi, colpevole di non accorgersi che “il mondo  è cambiato” e che “Il popolo che non è di sinistra ha bisogno di idee chiare, anche a livello internazionale”. Eppure la Lega non chiude la porta ad una possibile collaborazione col presidente di Forza Italia, sebbene “il soggetto che lanciamo va al di là delle forze politiche esistenti”. Fortemente rivoluzionaria, poi, è, l’attenzione posta sul Sud: quello preso in considerazione dalla Lega è un Meridione evolutosi negli ultimi dieci anni, sensibile e in fermento, pronto ad affrontare temi come l’autonomia e il federalismo. Nella Lega c’è spazio per tutti, perché “non interessa chi sale sul carro e si accoda per avere un posticino o una poltroncina”. L’obiettivo è fare un mix di esperienze e novità, assorbendo tutte le energie positive e adoperandosi per allargare i confini della Lega.

L’ultima battuta del segretario della Lega è indirizzata a Corrado Passera, fondatore del partito Italia Unica, con cui Salvini non riesce ad immaginare un dialogo:”L’aggettivo che meno mi si addice è “moderato”. Ma credo che anche la borghesia, diciamo così, sia stanca di essere “moderata”. Moderato no, ma sicuramente contro corrente rispetto alla vecchia immagine di una Lega che aveva eretto un muro lungo il Rubicone come linea di confine invalicabile!

 

[Photo edit from biografieonline,it]

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