MAURIZIO GASPARRI RISVEGLIA GLI ITALIANI SOPITI, APPARENTE ABBAGLIO DI GRANDE STILE

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Maurizio Gasparri sa far parlare di sé, in qualità di ex Ministro delle Comunicazioni, Vicepresidente del Senato, persona autorevole e autorizzata, di ruolo con la possibilità di accedere a eventuali movimenti di fondi dall’Italia verso la Siria per il pagamento di quote per il rilascio di Greta e Vanessa, cooperanti, decide di postare su Twitter un commento, anche senza verificare la fonte della notizia, se è on line, già dovrebbe esserlo, verificata, per far luce sui dubbi che attanagliano tanti italiani: come sono gestite le missioni della cooperazione internazionale? Con quali fondi? Con che modalità?
Greta e Vanessa, ormai ufficialmente delle vere e proprie infiltrate nello stile combattente, partecipanti alla missione di cooperazione in veste neutrale, quindi non schierate con alcuna posizione, si difendono ammettendo la pericolosità del lavoro svolto.
Il popolo del web si divide tra chi ha preso una posizione molto forte contro le due ragazze, accusandole di prendere parte a un progetto più politico che non umanitario, dall’altra chi invece sostiene che le illazioni comparse in questi giorni siano frutto di una campagna di disinformazione ad hoc per confondere l’occidente in una guerra economica, spacciata ormai per guerra ideologica.
Le fonti ufficiali smentiscono tutto: smentiti i finanziamenti, il patto collaterale, tutto falso. Tutto falso sulla carta, ma tutto vero nell’opinione pubblica. Ecco uno dei limiti della comunicazione di massa: è vero quello che accade, oppure è vero quello che si sente dire essere accaduto?
In nome della falsità e della truffa ideologica si fanno errori, a volte di comprensione, a volte di logica. Quello a cui stiamo però assistendo è molto più grave: con gli stessi mezzi di comunicazione che forniscono notizie ufficiali (cioè vere) si diffondono proclami di guerre ideologiche, pareri non fondati su reali prove, movimenti di masse di persone che si schierano e che attuano poi azioni concrete e fisicamente palpabili. Dal nulla e con poche risorse tecnologiche il terrorismo islamico riesce a far reagire l’occidente, creando in questo modo una divisione alla base del tessuto sociale europeo. Ma non era forse l’Impero romano, a basarsi sul Divide et Impera? Dovremmo diventare più forti, capaci di buttare nel cestino le provocazioni, esattamente rimettendole da dove vengono, pena la nostra, di stabilità.
Il terrorismo come capitolazione di un momento storico fallito, quello della presa di occidente. Impensabile che un esercito si fondi sui proclami, più realistico che i proclami e le azioni dei singoli servano per creare scompiglio e affossare il principio di sovranità territoriale e politica dell’occidente.
Tornando alla butadé di Gasparri, che aggiungere, un’opera di stile e illuminante, non è da molto che abbiamo verificato come essere Presidenti del Consiglio e dedicarci a missioni sessuali ed economiche nei paesi arabi non porti grande vantaggio. E un pò quella leggerezza ci manca.

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