Meloni espelle i dissidenti. Cerreto: “diktat dal sapore staliniano”

1
35

“È francamente sconcertante l’atteggiamento preso dai vertici di Fratelli d’Italia di minacciare preventivamente tutti coloro che vogliono prendere una nuova un’iniziativa per ricostruire la rappresentanza della destra politica italiana”. Sono queste le parole pronunciate da Marco Cerreto, portavoce nazionale di Prima l’Italia, dopo che Fratelli d’Italia ha nel pomeriggio intimato gli iscritti dall’aderire o dal sostenere qualsiasi iniziativa mossa dai “Quarantenni“. Le parole usate dai vertici meloniani sono state infatti pesanti “non auspichiamo né riteniamo possibile in futuro alcun dialogo di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale con questo annunciato soggetto politico finalizzato a una fantomatica unità sulla esclusiva base di antiche appartenenze. Non siamo interessati ad accordi o convergenze con chi da mesi agisce nel tentativo di danneggiare l’unico movimento politico che ha dimostrato di essere in grado di restituire speranza alla destra italiana”.

A ciò si aggiunge anche una vera e propria minaccia nei confronti di tutti coloro che guardano con speranza all’iniziativa. “Gli iscritti di Fratelli d’Italia che aderiranno a percorsi non concordati con il nostro movimento se ne chiamano fuori per sempre”. Una decisione pesante, in netta contrapposizione all’iniziativa Terra Nostra che era stata lanciata qualche giorno fa da Giorgia Meloni. Cerreto in merito è intervenuto affermando che “Non si puó un giorno lanciare un comitato come Terra Nostra dicendo di voler aggregare chi sta fuori Fdi e il giorno dopo cercare di intimidire sia chi è fuori dal partito e si vuole organizzare politicamente, sia minacciare l’espulsione di iscritti a Fdi, che partecipano a nuove iniziative”. 

Quanto affermato comunque, rassicura Cerreto, non fermerà il lavoro di Prima l’Italia e di altre realtà politiche volto a “ricostruire l’unità politica della destra italiana senza farci intimidire da diktat dal sapore staliniano che nulla hanno a che fare con la storia di libertà e pluralismo della destra politica italiana”.

Comments

comments