Nasce oggi la comunità di Azione Nazionale

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“Alea iacta est” disse Giulio Cesare nel momento in cui attraversò con le sue truppe il Rubicone nel 49 a.C. Una frase, riportata nel De Bello Civili, che significa a tutt’oggi una decisione da cui non ci si può tirare più indietro. Quanto avvenuto oggi, 9 novembre 2015, può essere benissimo riassunto con la celebre esclamazione. Stamane è stato infatti presentato Azione Nazionale, progetto politico che raccoglie in sé esponenti di Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia. I principali sostenitori dell’iniziativa sono “I Quarantenni”, corrente creatasi in questi ultimi mesi all’interno della Fondazione Alleanza Nazionale, che hanno deciso di creare una nuova forma di Destra autonoma e libera da ingerenze di altri partiti. I promotori nel corso della conferenza stampa hanno affermato la loro volontà di porsi come alternativa seria alle forme-partito del centrodestra che si stanno “sempre più chiudendo in meccanismi di autoreferenzialità, personalismi da talk-show e micro-scissioni di vertice”, e per questo “bisogna avere il coraggio di attivare un profondo rinnovamento nei metodi e nei contenuti”.

Una volontà di intenti che si è pesantemente scontrata con Giorgia Meloni, la quale nei giorni scorsi, nonostante le promesse di allargare il bacino di consenso intorno al suo partito, ha intimato ai tesserati di non aderire a questo nuovo progetto. “Gli iscritti di Fratelli d’Italia che aderiranno a percorsi non concordati con il nostro movimento se ne chiamano fuori per sempre”, ha affermato infatti Giorgia Meloni, chiudendo a ogni possibile accordo con Azione Nazionale.

Nel programma politico presentato oggi a Roma vengono affrontati molti temi quali la centralità della Nazione, che va difesa partendo dal principio che “tutte le alleanze e le appartenenze sovranazionali, compresa l’Unione Europea, devono rispettare questo principio di sovranità”; il senso dello Stato, la solidarietà comunitaria, la promozione del Made in Italy e i valori non negoziabili della persona.

Il progetto di Azione Nazionale presenta vari riferimenti alla dottrina della Destra sociale. Quanto affermato dai presenti non può fare a meno che ribadire molti dei concetti espressi da personalità quali Pino Rauti.

Tra le idee presentate dai promotori anche una visione concreta di “socialità” che parta dal valore sociale della famiglia, dalla funzione aggregatrice dei corpi intermedi, dalla sussidiarietà sociale rappresentata dal volontariato e dall’associazionismo, dalla diffusione popolare della proprietà. Affermano altresì che si tratta di una solidarietà che si pone in netto contrasto con l’immigrazione selvaggia, senza per questo cadere nell’egoismo e nell’indifferenza rispetto ai drammi degli altri popoli e di tutto il genere umano.

Il primo appuntamento ufficiale per Azione Nazionale sarà il 28 novembre con la sua prima manifestazione al Teatro Quirino di Roma, evento che sarà il trampolino di lancio per una visione politica di Destra che vuole porsi come alternativa ai crescenti personalismi. A livello locale è un’esperienza che parte con il forte radicamento sul territorio di Alessandro Urzì a Bolzano, da sempre luogo simbolo della Destra in Italia.

Michele Soliani

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