“Non abbiate paura”, una frase famosa di Giovanni Paolo II in occasione della sua elezione a Pontefice nel 1978, è il titolo del documento finale presentato dal Forum Destra sul futuro della relativa area in Italia. L’argomento riguarda il destino della Fondazione Alleanza Nazionale che non verrà alla fine trasformata in un nuovo soggetto politico. Non si può, per motivi giuridici, procedere a una  una totale “democratizzazione” della Fondazione, nel senso di una completa apertura delle iscrizioni come in una normale associazione o in un partito politico.

Al contempo, come emerge dal documento “Non abbiate paura”, non ci sarà neanche la possibilità di procedere a un cambiamento del nome di questa,permettere la “scalabilità” della Fondazione attraverso campagne di tesseramento e pacchetti di tessere.

Come procederanno allora coloro che vogliono il ritorno di Alleanza Nazionale? Il progetto prevedrebbe la creazione di una nuova associazione, sotto l’egida della Fondazione, preordinata allo svolgimento di un’attività di aggregazione politica, mettendo in atto le attività previste dalla lettera d) dell’Art. 3 dello Statuto “la Fondazione potrà…partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi, complementari e in nessun caso confliggenti, con quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti, ovvero a finanziarli”.

Nei fatti l’associazione costituirà il preludio alla nascita di un Partito politico che si porrà come obiettivo quello di creare il “Partito degli Italiani”. Elemento importante riguarda il simbolo di Alleanza Nazionale; questo passerà nelle mani della nuova formazione e non sarà più a disposizione di Fratelli d’Italia. Al contempo verrà creato un’apposito comitato che procederà a scegliere persone che, per età e per percorso, rappresentino volti nuovi di un progetto rivolto verso il futuro.

Il progetto punta a interessare l’area elettorale della Destra sommersa, concetto particolarmente caro negli ambienti di Destra sociale,  e vuole coinvolgere  un’area elettorale a oggi non rappresentata. Nel documento un dato interessante riguarda la volontà di non creare alcuna contrapposizione rispetto ad altri soggetti politici, si invita sopratutto Fratelli d’Italia ad un dialogo, anche critico, sul futuro della Destra  italiana.

Emerge anche una visione alternativa di leadership nel documento. Si punta ad abbandonare il concetto di cartello elettorale che ruota attorno a una figura carismatica a favore di un partito struttura. Il leaderismo “sta uccidendo, a destra come a sinistra, la politica italiana. Sono le comunità politiche che devono generare i propri leader, non viceversa pensare che tutta la politica italiana possa essere determinata dalle trovate di quattro-cinque persone”.

Infine, in merito alle attività culturali della Fondazione, il documento “Non abbiate paura” afferma il principio che è impossibile pensare di giungere a un progetto politico solo attraverso una lunga ginnastica intellettuale. Un percorso ritenuto a trazione illuminista, debole rispetto al ” principio dell’Unità tra pensiero ed azione”. Si afferma infatti che la politica senza cultura diventa sterile e muore, ma “la cultura senza il reale conflitto politico e il quotidiano sforzo per raccogliere consenso, rimane libera espressione individuale o di ristretti cenacoli”. Le premesse ci sono tutte, la nuova formazione congressuale sarà rivolta a tutte le forze politiche interessate senza alcun vincolo, ma solamente il 4 ottobre si saprà se diventerà realtà.

 Michele Soliani

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