Novità e tradizione ad Atreju 2015

0
383

L’edizione 2015 di Atreju si terrà dal 25 al 27 settembre presso le Officine Farneto di Roma: sarà la 18ª edizione di questo incontro giovanile, dal 2013 organizzato da Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.

Alla patron della manifestazione, Giorgia Meloni, si deve la creazione nel 1998 (quando era dirigente romana di Azione Giovani) di questo ormai tradizionale appuntamento che apre la stagione politica italiana, fornendo alle numerose persone che intervengono (specie i giovani) un’occasione di dibattito confronto. Rispetto agli scorsi anni, l’edizione di Atreju 2015 presenta alcune novità, ma sempre nel solco della tradizione. Oltre la posizione, nell’area del Foro Italico di Roma, la novità più interessante riguarda la scansione della manifestazione in tre momenti principali.

Il primo di questi è il tradizionale dibattito fra forze e pensieri politici contrapposti, nel solco della consueta apertura mentale propria di Atreju: esempi ne possono essere i dibattiti del 2006 fra Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti o quello fra lo stesso Fini, Walter Veltroni e Mario Capanna nel 2007.

Il secondo momento rappresenta una novità: sul palco saliranno uomini e donne con una storia da raccontare, in un racconto ideale di come dovrebbero diventare e cambiare l’Italia e l’Europa, di come dovrebbero essere e non sono.

Infine, il terzo momento ospita Officine Italia, dove i protagonisti dei diversi movimenti del centrodestra propongono e discutono le loro idee e progetti politici, alla ricerca di un modello adatto a costruire un terreno comune dove il centrodestra possa trovare un’identità tale da riuscire a fronteggiare al meglio le nuove sfide che l’attuale politica propone.

In questo, Atreju rassomiglia all’omonimo personaggio presente nel famoso romanzo “La storia infinita” di Micheal Ende, dal quale ha tratto il nome: un personaggio generoso e altruistafiducioso verso il futuro e nelle proprie possibilità.

La “generazione Atreju”, l’insieme dei giovani che la Meloni ha indicato come parte integrante della nuova Alleanza Nazionale, possiede proprio queste caratteristiche: una militanza appassionata e disinteressata, senza alcun secondo fine se non quello di interagire fra le diverse parti che possono comporre la società.

Nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, la voglia di visitare questa manifestazione è rimasta intatta, se non addirittura aumentata: oltre 450mila ospiti, 1200 volontari, ventiquattro spettacoli, più di cinquanta esibizioni, 350 dibattiti e oltre 400 oratori, più di ottomila articoli sulla stampa e duemila reportage ripresi dai più importanti media d’Europa e d’Italia. Tali sono le cifre che hanno legittimato Atreju come il momento d’inaugurazione di tutte le nuove fasi della politica italiana.

Il villaggio di Atreju sarà diviso in zone differenti assegnate a contenere i meeting, le esibizioni serali, i ristoranti e i chioschi culturali e sociali. Presenzieranno le scene della kermesse, anche in quest’edizione, i più importanti nomi della società, della politica, del giornalismo e della cultura italiani.

Anche per l’edizione 2015 di Atreju si prevede una buona affluenza di persone, ospitate da un luogo polifunzionale d’incomparabile bellezza e desiderose di scoprire gli ospiti di quest’anno, tutti accomunati dall’intenso impegno che mettono nel loro lavoro al servizio di tutta la comunità.

di Pasquale Narciso