ONU: “Italia blocchi Decreto Sicurezza”. Salvini: “Pensino al Venezuela”. E intanto blocca il PM della Diciotti

Botta e risposta tra l’ONU e il Ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini, divisi sul tema del Decreto Sicurezza, la principale riforma voluta dal leader della Lega dall’inizio del suo mandato.

Gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Uniti avrebbero infatti confermato la propria posizione, tesa ad invitare l’Italia a bloccare il decreto sicurezza bis, nella fattispecie la proposta di multare chi soccorre migranti e rifugiati in mare.

Da parte dell’ONU è stato anche richiesto di ritirare le due direttive precedenti che vietavano l’accesso ai porti italiani alle navi delle ONG intente a salvare migranti al largo delle coste della Libia, come ad esempio la Mare Jonio.

Pronta risposta del Ministero dell’Interno, che afferma di non aver sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU, asserendo però che l’autorevolezza di questo organo è messa un po’ in discussione data la presenza di Paesi come la Turchia o la Corea del Nord.L’autorevole ONU dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, invece di venire a fare campagna elettorale in Italia. Strano che nessuno dell’Alto Commissariato si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse presente già da tempo” commenta il Viminale.

Un organismo internazionale che costa miliardi di euro e che ha al suo interno stati con regimi totalitari viene a fare la morale sui diritti umani a Salvini e all’Italia per il decreto sicurezza. Sembra di essere su Scherzi a Parte” ha commentato il Ministro Salvini, tornato nell’occhio del ciclone dopo che, all’interno del decreto sicurezza bis (ancora al vaglio del Cdm), all’articolo 3 avrebbe tolto i poteri al Pm Patronaggio (lo stesso Pm che l’ha messo sotto inchiesta per il caso Diciotti e che qualche giorno fa ha fatto sbarcare alcuni migranti dalla ong Sea Watch 3, posta sotto sequestro) per lasciarli nelle mani delle sole altre due procure distrettuali di Palermo e Catania, togliendo dunque competenze ad Agrigento.

Non sono mancati messaggi di solidarietà a Patronaggio da altri Pm, che l’hanno tuttavia elogiato per il lavoro che continua a svolgere con la magistratura.Senza retorica, mi inchino di fronte ai colleghi di Agrigento” ha commentato Armando Spataro, mentre Cristina Ornano – segretario della corrente Area dei Magistrati Progressisti – ha dichiarato: “Chiediamo che la politica rispetti le prerogative della magistratura e non effettui indebite invasioni di campo“.

A pochi giorni dalle elezioni europee, le tensioni su Salvini si stanno accumulando, anche se finora in termini di consenso popolare non sembra stiano avendo successo. Basti pensare che, sul tema, Salvini aveva incassato il sostegno anche di Luigi Di Maio, prima che lo stesso dl proposto da Salvini fosse passato al vaglio del Cdm (senza che poi venisse approvato): “Stanno parlando di un provvedimento che non solo non è stato approvato, ma nemmeno discusso. Io ancora devo leggerlo. Siamo alla critica preventiva“.