La “gaffe” della TIM: spot per il sì al referendum?

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L’epoca nella quale ci troviamo è stata spesso definita come “l’era del digitale”, anche se forse sarebbe più corretto chiamarla “età della comunicazione”. Vero è, infatti, che il proliferare di internet e di social network di ogni specie ha favorito incredibilmente la possibilità di rendere una notizia estremamente più virale rispetto al passato.

Tuttavia, come per ogni cosa, esistono eccezioni che confermano la regola…come probabilmente molti sanno, i due “slogan” per il referendum costituzionale italiano del 4 dicembre sono “#iodicono” per il comitato del No e “basta un sì” per i sostenitori della riforma.

Anche se è ovvio dire che queste due frasi non possono essere vietate per paura che possano essere “mal interpretate”, chiunque abbia gestito la campagna pubblicitaria della TIM, visibile in foto, deve essere o tanto disinformato da non conoscere gli slogan della riforma oppure è stato, per così dire, troppo “naif”…

La cosa paradossale è che, pur essendo “basta un sì” un modo di dire comunissimo, per la campagna pubblicitaria si potevano usare frasi diverse (ad esempio “digita sì per avere un regalo”, oppure “Digitando sì, avrai subito un regalo”) senza dover ricorrere proprio a quella frase.

Leggerezza del reparto pubblicitario TIM? Ignoranza? Leggero “assist” elettorale? Impossibile dirlo con sicurezza. Tuttavia è chiaro che se le campagne della TIM sono gestite così, #iodicowind