Pillon: “Nessuno si azzardi a togliere il manifesto di CitizenGo”

“Nessuno più si azzardi a censurare la libertà di manifestazione del proprio pensiero anche in ordine  a temi delicati come quello dell’aborto”, dichiara il Sen. Pillon della Lega in ordine ai manifesti di CitizenGo Italia diffusi oggi a Roma e già oggetto di aspre polemiche. “È purtroppo una triste realtà  che in paesi come Cina e India l’aborto sia la prima causa di femminicidio visto che gli embrioni  vengono selezionati sulla base del sesso”, continua Pillon, “lavoriamo insieme oltre ogni ideologia per dare applicazione alla prima parte della Legge 194/78 con l’obiettivo di aiutare ogni donna a far  nascere il suo bambino e nel contempo rispettiamo la libera espressione delle associazioni pro-family come previsto dalla Costituzione”.

“L’Aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo”. Recita così il cartello affisso sulla via Salaria a Roma, solo l’inizio di una nuova campagna controcorrente che è stata avviata da CitizenGO, fondazione nata in Spagna e poi sbarcata anche in Italia, legata all’ambiente prolife e già autrice dei manifesti gender sui bus. Una dichiarazione che arriva a pochi giorni dal quarantennale dell’entrata in vigore della legge 194 che tutela il diritto all’aborto e in vista della “Marcia per la Vita”, in programma sabato 19 maggio a piazza della Repubblica.