Poste, Italia Unica: “Vergogna, è una svendita di Stato”

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Domani si apre il collocamento di Poste Italiane. Una scelta pessima per modi, tempi e sostanza. Testardamente, ma convinti della nostra contrarietà, continuiamo a definire questa come una svendita di Stato. Lo diciamo ad alta voce come abbiamo fatto su altri dossier, dalle riforme alla lotta alla corruzione, dalla scuola alla Rai, dal Fisco ai debiti della PA. Il silenzio degli altri partiti e dei media è semplicemente agghiacciante. Qualche commentatore ha addirittura il coraggio di sottolineare l’ottimismo di Renzi come svolta epocale dei rapporti tra Stato e mercato. A tutti loro diciamo una parola sola: vergogna. Perché non si può essere cantori del peggio senza neppure aver letto le carte, capito l’importanza di una dismissione così clamorosa di una infrastruttura pubblica essenziale. Invece di parlare di uscita della politica da Poste, Renzi provi seriamente a fare un passo indietro dalle diecimila partecipate pubbliche che masticano interessi e favori per i soliti noti. Privatizzare Poste, a prezzi da saldo estivo, è una responsabilità gravissima che diventerà storica. Italia Unica, come ha denunciato per primo Corrado Passera che Poste ha risanato proprio dalle mangiatoie della politica, non resterà ad assistere ad un simile scempio”.
Così dichiara in una nota Italia Unica.

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