PRIMA L’ITALIA: “BELLA LA PIAZZA MA NON NOSTRA”

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“La manifestazione di Matteo Salvini a Roma rappresenta un’ulteriore dimostrazione della validità di idee e di obiettivi che stiamo ripetendo da tempo. Come ha scritto il Giornale d’Italia di Francesco Storace, quella di ieri era una “bella piazza, ma non nostra”. Ci ha colpito l’assenza di bandiere nazionali, salvo quelle portate da Casapound; la visione di un palco in cui c’erano più tricolori russi che italiani; l’insistenza di Salvini nel parlare di “Italie” al plurale e non di “Italia” unita e indivisibile, anche se siamo ben consapevoli che la nostra identità nazionale si basa su tante appartenenze specifiche e autonomie locali che devono essere rispettate e valorizzate.” Il movimento politico “Prima l’Italia”, che ha come portavoce Isabella Rauti, tira così le somme a seguito della manifestazione organizzata da Matteo Salvini a Roma lo scorso sabato, “Renzi a casa”.

Il direttivo di Prima l’Italia afferma quindi una visione alternativa al federalismo salviniano.  D’altro canto per “Prima l’Italia” rimane fondamentale il legame tra il Nord e il Sud, attraverso il quale è possibile proiettare il nostro Paese nel Mediterraneo.

Punto d’incontro, fra la Lega e Prima l’Italia , è invece la questione europea. Uniti nella lotta all’eurocrazia di Bruxelles e alla globalizzazione, il modello di riferimento, in contrasto con il partito Popolare Europeo ormai non rappresentativo dei singoli interessi nazionali ma di quelli tedeschi, è il Front National di Marine Le Pen, la quale ha non poche affinità con la portavoce di ”Prima l’Italia”, Isabella Rauti.

Ma le premesse da cui partire rimangono comunque differenti. Mentre la Lega contrappone il cittadino allo Stato, il nuovo movimento di destra trae la sua forza proprio da una forte coscienza nazionale, badando bene a non confondere Stato Nazionale e statalismo.

Il progetto futuro è quello di avviare un processo unitario e raccogliere tutte le energie di destra ormai disperse, iniziando già dal prossimo giugno, mese nel quale sarà convocata una costituente di destra, un’assemblea che possa dare vita ad un unico soggetto politico rinnovato ma allo stesso ben radicato nella storia della Destra.

In attesa della svolta, alle imminenti regionali, “Prima l’Italia” continuerà a supportare Fdi-An. In conclusione, per quanto riguarda la Lega di Salvini, le strade intraprese divergono, ma viene comunque considerato dal direttivo di Prima l’Italia un valido alleato per costruire una reale alternativa a Renzi.

 

Sara Consolino

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