Rai, Lega: “Fazio farebbe bene a dimettersi e a farsi candidare in un collegio dal Pd”

“Ci ricorderemo di lui e della sua correttezza…”. Questo era stato il commento di Matteo Salvini domenica scorsa, furioso con Fabio Fazio reo, a suo dire, di non dare spazio e voce alla Lega alla trasmissione di Rai1 Che tempo che fa, il seguitissimo programma sulla rete pubblica.

“Niente. Dopo aver intervistato Renzi, Berlusconi, Di Maio e Grasso, ieri è toccato a Gentiloni” scrive su Facebook il leader della Lega, “per il signor Fazio, il conduttore più pagato della storia della tivù pubblica (con soldi nostri) la Lega non esiste, e milioni di italiani che la sostengono sono cittadini di Serie B. W la Democrazia… Ci ricorderemo di lui e della sua correttezza”, aveva annunciato. Tanto da scatenare un vero e proprio dibattito sulla par condicio da parte di alcune forze dell’opposizione.

E proprio in merito alla par condicio, ad esprimersi è stata la commissione di Vigilanza Rai che in queste ore ha dato il via libera al regolamento per i conduttori televisivi in vista delle prossime elezioni politiche, bocciando gli emendamenti che erano stati presentati dal Movimento 5 Stelle e che miravano a escludere le trasmissioni condotte da Bruno Vespa e Fabio Fazio.

“Tutto ciò che esce dalla testa dei grillini – afferma in una nota Jonny Crosio, componente della commissione di vigilanza Rai per la Lega – è assolutamente strumentale e inutile. A questo punto restano solo i fatti: il primo è che la riforma della Rai di Renzi ha fallito e ora dobbiamo correre ai ripari. Il secondo è che siamo chiamati a garantire un’informazione seria e plurale ai cittadini e su questo abbiamo la garanzia di Vespa che è un professionista serio e imparziale che non può essere paragonato al fazioso Fazio che farebbe bene a dimettersi e a farsi candidare in un collegio dal Pd. In ultimo ricordiamo che i minuti alle tre di notte non valgono quanto quelli delle ore venti noi siamo molto carichi – più del solito – e ricordiamo a chi di competenza che durante questa campagna elettorale non faremo sconti a nessuno”.