ANCHE RICCARDO FRACCARO SPALA FANGO A GENOVA

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Tra i parlamentari del M5S andati a Genova a rimuovere il fango c’era anche il trentino Riccardo Fraccaro. Dopo una lunga giornata di lavori, il pentastellato, sempre più esponente di riferimento per il Nord Italia,  ha scritto su facebook: “Di fronte all’alluvione che ha investito Genova ci siamo sentiti in dovere di fare la nostra parte e rimboccarci le maniche. Abbiamo trascorso ore e ore aspalare, pulire, recuperare ciò che è stato possibile, lavorando incessantemente per dare il nostro contributo materiale e il nostro supporto morale agli “angeli del fango”. Abbiamo visto una città in ginocchio, travolta da una calamità che non ha nulla di naturale: Genova è stata sommersa dai detriti di una classe dirigente spregiudicata. Abbiamo potuto constatare, con i nostri occhi, i danni provocati da una politica scellerata, che è la vera causa delle catastrofi che flagellano i cittadini. Sono stanco, ma non si tratta certo di una stanchezza fisica: sono stanco di vedere questo Paese distrutto dalla partitocrazia. Siamo di fronte ad un dissesto annunciato, la vera emergenza è quella di spazzare via chi sta infangando l’Italia con la malapolitica.”
Fraccaro ricorda anche che Renzi. come già da lui affermato nei giorni scorsi, era a conoscenza dei rischi per Genova e non ha mosso un dito per evitare la tragedia. “Ora dovrà assumersi in Aula le proprie responsabilità e pagarne le conseguenze: per questo abbiamo presentato una mozione di sfiducia.” Afferma l’esponente penstellato.

“Genova – afferma Fraccaro su facebook – sta cercando di risollevarsi, ma nulla potrà lavare la coscienza sporca degli amministratori che ha deliberatamente abbandonato la messa in sicurezza il territorio. Anzi, con il decreto Sfascia Italia, il Governo continua a promuovere le colate di cemento e le deroghe agli appalti, causando nuovi disastri. Non si può andare avanti così, bisogna passare dalle misure tampone alla prevenzione. L’emergenza va risolta a monte: è da anni che il M5S chiede di adottare una politica di salvaguardia dell’ambiente, di elaborare una mappatura geologica del Paese, di contrastare il consumo del suolo, di investire le risorse in un piano nazionale contro il dissesto. Ma, per invertire la rotta, dobbiamo spazzare via la piaga dei partiti che fanno gli interessi delle lobbies e delle cricche, invece di tutelare il nostro Paese. Continueremo a lavorare per questo in Parlamento, ogni giorno, forti dell’esempio di tanti cittadini accorsi a Genova. Hanno dimostrato all’Italia che, per risolvere i problemi, esiste un solo modo: attivarsi in prima persona, senza più delegare.”

 

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