Rosato (PD): “Sono gli alleati di Salvini in giro per l’Europa a dire che l’Italia sta sbagliando”

Ettore Rosato, deputato PD e vicepresidente della Camera, è stato intervistato da Daniel Moretti all’interno della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la Notizia” di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 Rosato ha iniziato l’intervista parlando del nuovo documento programmatico di bilancio inviato dal governo all’UE: “Gli austriaci hanno detto che sono pronti a votare la procedura d’infrazione, ricordiamo che gli austriaci sono gli amici di Salvini. Sono tutti gli alleati di Salvini in giro per l’Europa a dire che l’Italia sta sbagliando. Non è una lettura di parte, non c’è campagna elettorale, c’è semplicemente la consapevolezza che le cose che il governo italiano ha scritto sono irrealizzabili e negative per il nostro Paese. La nostra manovra viene bocciata sotto il profilo dei risultati, che il governo scrive ci saranno e che invece non ci saranno. Abbiamo già misurato in questo trimestre che c’è stata una perdita di posti di lavoro in termini assoluti e una perdita della produzione e dell’export. Tutto questo è frutto dei loro annunci e del decreto dignità, figuriamoci quello che succederà con la manovra. Oltre a questo abbiamo già bruciato 1 miliardo e mezzo di euro degli italiani con lo spread del 2018 e sono previsti anche altri 5 miliardi di euro bruciati”.

Successivamente il vicepresidente della Camera ha espresso la sua opinione sulla recente decisione della  Commissione ambiente del Senato sulla spinosa vicenda del “condono Ischia” dichiarando:. “Bisognerebbe che il M5S facesse un provvedimento di espulsione per quelli che hanno votato contro questo emendamento, non per quelli che hanno votato a favore perché il M5S ha riempito le piazze e i blog con annunci contro i condoni e contro i condoni edilizi in particolare. Appena al governo, la prima cosa che hanno fatto è il condono edilizio nel collegio elettorale di Di Maio, la vergogna che è che l’abbiano messo”.

Proseguendo nell’intervista Ettore Rosato ha parlato anche dei recenti attacchi del M5S alla stampa, aggiungendo: “I giornalisti sono sempre scomodi, fanno il loro lavoro. Un giornalista scomodo è quello che denuncia le cose che avvengono nella maniera più trasparente possibile. Non sempre le notizie si trasformano in condanne. La Raggi è stata assolta perché il fatto non costituisce reato, ma tutto quello che ha fatto con Marra e i suoi soci è accertato anche dalla magistratura. Che poi non sia reato è un’altra cosa, ma i giornalisti non fanno i processi, fanno le notizie. Del resto i 5 Stelle sono intolleranti a qualsiasi critica, ma sono intolleranti così e così perché da una parte Grillo fa la lista degli editori cattivi, dall’altra parte Di Battista pubblica con un editore cattivo, con la casa editrice di Berlusconi. Quando i soldi arrivano nelle mani di Di Battista i soldi vengono santificati e quindi anche la cattiveria dell’editore viene superata. E’ l’ipocrisia di chi si riempiva la bocca con la libertà di stampa fino a qualche mese fa. Non volevano la libertà di stampa, volevano che la stampa parlasse solo di bene di loro. Quando hanno iniziato a confrontarsi con la realtà, la libertà di stampa non è più un principio da difendere, ma anzi diventa un fastidioso intoppo al regime. Far votare il peggior titolo di giornale dell’anno è diverso che definire i giornalisti nel modo in cui hanno fatto Di Maio e Di Battista. Io di titoli che non mi piacciono ne trovo ogni giorno, questo non vuol dire che definisco i giornalisti che li hanno scritti con offese irripetibili. Noi a differenza loro non abbiamo mai minacciato di tagliare i contributi all’editoria o chiedere i giornali perché sono fastidiosi, e nel frattempo occupano le poltrone della Rai con un’arroganza che non si è mai vista da un partito di governo”.

Concludendo il suo intervento Rosato ha voluto commentare anche le recenti dichiarazioni di Di Maio circa la legge sugli editori puri asserendo: “Il governo sta già mettendo le mani nel settore, hanno già fatto la norma per salvaguardare la piattaforma Rosseau nei contributi pubblici, le fondazioni, sulle loro cosette sono molto attenti. Sono convinto che faranno quello che devono fino in fondo per farci del male. La loro cultura democratica la vediamo all’interno del Movimento, dove non esiste la possibilità di dire ‘non sono d’accordo’, perché al ‘non sono d’accordo’  corrisponde l’epurazione. Con questo misurano anche la stampa, chi critica non diventa un avversario da rispettare e con cui interloquire, diventa un nemico da far scomparire. Per loro la stampa è libera solo se descrive le cose che loro vogliono, altrimenti diventa il nemico e contro il nemico si comincia una guerra che nella loro cultura deve portare alla chiusura del giornale nemico”.