Si conclude nella pioggia, e senza la rete, Italia 5 Stelle

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Seconda, e ultima giornata, di Italia 5 Stelle all’Autodromo di Imola. Nonostante il tempo non sia proprio dei migliori, tra il pubblico si respira aria di festa. A scaldare la folla ci pensa l’ormai ex comico Beppe Grillo che dal palco inizia il suo classico show ricco di frecciatine, battute e motti goliardici, lasciando in seguito il posto ai portavoce e agli artisti vari. Per quanto concerne la folla, tra bandiere, striscioni e ombrelli gialli – rigorosamente acquistati al punto merchandising – quel che si nota è un’atmosfera semplice ma rigorosamente essenziale. All’improvviso dal pubblico si leva un solo grido: onestà, ormai parola simbolo di questi due giorni di manifestazione. Tra il pubblico e gli stand non è insolito notare la presenza assidua di volti celebri, i quali senza particolari problemi, si concedono a domande curiose da parte di attivisti e giornalisti. Più volte dalla folla si lavano cori e gli stand, disposti in maniera semicircolare dinanzi al palco, risultano pieni a quasi ogni ora del giorno. La musica e le canzoni – spesso anti sistemiche – che si levano dal palco, fanno da contorno ad un ambiente certamente pittoresco ma al contempo ricco di eventi originali.

Il Movimento 5 Stelle, rimarcando più volte il fatto di non aver ricevuto alcun finanziamento pubblico per mettere in moto quello che un tempo poteva essere solo un sogno, inscena un evento finalmente tangibile anche a coloro che per la prima volta vi partecipano. Non mancano certo le polemiche di alcuni circa le sistemazioni logistiche degli stand, o per gli incorporamenti – ad esempio – proprio dello stand Trentino Alto Adige, inserito assieme a quello del Friuli Venezia Giulia in uno spazio forse troppo ristretto per entrambe le regioni. Altra polemica può essere rivolta al fatto che – sarcasticamente parlando- “il popolo della rete”, non abbia la rete all’interno di tutto il complesso della manifestazione, cosa che ha lasciato in diverse persone, sconcerto e perplessità. Non tutti sono di parte e l’ingresso all’evento, a libera partecipazione, vede al suo interno la partecipazione di un pubblico certamente variegato, politicamente e ideologicamente parlando.

Il Movimento 5 Stelle ancora una volta si pone come “forza politica” – anche se in determinate circostanze ricorda a tutti gli effetti un partito – in grado di riunire un pubblico dalle diverse connotazioni. Le idee sono in fine semplici e – anche se potrebbero sembrare ai più “populiste” e di larghe vedute – incarnano l’ideologia di un movimento in grado di creare condivisione e partecipazione. Si è domandato ad alcune persone presenti tra la folla cosa pensassero dell’evento e queste sono state alcune delle loro risposte: “Manifestazione assolutamente positiva, in primo luogo perché c’è un sacco di gente nonostante il tempo. Ieri mattina non era pienissimo, ma nel corso della giornata si è riempito e all’interno dei gazebo abbiamo trovato accoglienza e molti eventi interessanti”; “Evento ben organizzato. Abbiamo apprezzato il fatto che, i “volti noti” e non del movimento, girassero tra gli stand e il pubblico. Personalmente apprezzo un po’ tutte le figure all’interno del Movimento, indistintamente da chi è quello più popolare”; E ancora: “Se credo che il Movimento 5 Stelle potrà affermarsi? Ma si è già affermato, soprattutto in Italia. Magari a livello Europeo fa un po’ più fatica, però nessuno nega che ce la possa fare, dopotutto le basi ci sono. Ovvio, ci sono ancora delle situazioni politiche legate con il vecchio modo di intendere la politica, ma il movimento ha idee innovative e quindi può trovare difficoltà nel trovare un’interfaccia in cui inserirsi. Ma è questione di mentalità”. Concludendo, sarà che la destra e la sinistra non abbiano capito nulla e perciò dovranno prendere spunto?

di Giuseppe Papalia.

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