#SIAMOCONTOSI: LA RISPOSTA AL DIKTAT DELLA LEGA NORD

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Ancora scontri interni nella Lega Nord. Roberto Calderoli ha trasmesso una direttiva del Consiglio Federale che ha di fatto vietato la doppia tessera, ovvero quella della Lega Nord e di Ricostruiamo il Paese.

“Con decorrenza lunedì 9 marzo, l’iscrizione o l’adesione alla fondazione che fa capo a Tosi è incompatibile con la qualifica di socio ordinario militante della Lega Nord. Il Consiglio federale stabilisce che la Fondazione e/o associazione ‘Ricostruiamo il Paese’ altresì nota come ‘Il Faro’ o ‘I Fari’ ha natura politica e dunque, in base allo Statuto è incompatibile con l’iscrizione alla Lega”.

Intanto i sostenitori di Flavio Tosi e gli aderenti a “Ricostruiamo il Paese” hanno protestato nei confronti dell’arbitraria decisione presa dalla Segreteria Federale della Lega Nord. La modalità scelta è stata quella di mostrare la vicinanza al Sindaco di Verona con un’apposita immagine, inserita come foto profilo o con una condivisione dalle pagine che lo appoggiano politicamente, che recita “#siamocontosi”.

Le epurazioni e le espulsioni dal Carroccio non sono cosa nuova. Oltre a quanto successo durante il 2012, quando molti esponenti legati a Bossi vennero allontanati dalla Lega Nord, si ricorda anche quando nel 1994 Franco Rocchetta venne accusato, insieme alla ex consorte Marilena Marin e a Vittorio Aliprandi, di essere “un berlusconiano” e di voler ritardare il cammino federalista. Per Aliprandi, ad aggravarne la posizione, anche l’accusa di morosità: “non ha pagato la quota mensile”, si sentenziò subito dopo la pronuncia del Consiglio federale.

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