Soros e la bufala del “risarcimento” all’Italia

George Soros, investitore miliardario, è stato oggetto dell'ennesima fake news nei suoi confronti, che ha a che fare questa volta con l'Italia: secondo "spicylifechanger.com", Soros avrebbe favorito i due crolli monetari che, nel 1992, colpirono duramente la sterlina inglese e la lira italiana. Come "pentimento" in punto di morte, Soros avrebbe offerto agli italiani il sistema Bitcoin Evolution per arricchirsi molto in poco tempo.

Foto tratta da "www.agi.it"

George Soros è un hedge funder e filantropo ungherese, la cui attività primaria è quella di “scommettere” sull’andamento dei mercati monetari internazionali. Un’attività che nel corso degli anni l’ha sì arricchito, ma gli ha anche procurato nemici e l’altrui disaffezione.

Non sfuggirà che Soros è stato ed è ancora protagonista di campagne di cattiva pubblicità che sfociano spesso in fake news e in bufale. L’ultima riguarda un suo presunto pentimento in punto di morte e la volontà di risarcire l’Italia per i danni creati durante il Mercoledì nero del 1992.

Il metodo scelto da Soros, però, è quantomeno originale. L’uomo d’affari ungherese, infatti, avrebbe suggerito d’usare il sistema Bitcoin Evolution, un algoritmo che, utilizzando la famosa criptovaluta, permetterebbe d’arricchirsi molto in poco tempo.

Perché il risarcimento di Soros all’Italia è una bufala

La bufala del risarcimento di Soros come appariva prima della sua rimozione – Screen tratto da Facebook

Cliccando su questo link del sito “spicylifechanger.com“, s’arriva ad un articolo che dovrebbe far drizzare le antenne sulla sua autenticità. Uso il condizionale per due motivi: da un lato, la scarsa media literacy di molti utenti nel riconoscere e selezionare le buone informazioni in rete; dall’altro la già citata antipatia – se non odio – nei confronti di Soros.

Un’ulteriore precisazione è d’obbligo: la premessa che ho scritto si riferiva ad un articolo ospitato sul sito poc’anzi citato, ma in pochi giorni il contenuto dell’articolo è stato trasformato in toto (come si può vedere nello screen sotto).

La “prima versione” della bufala su Soros e il risarcimento all’Italia – Foto tratta da “www.butac.it”

In entrambi i casi gli autori dell’articolo hanno mirato a sollecitare le emozioni e la pancia dei lettori piuttosto che la loro voglia d’informarsi. Soros non ha mai pronunciato quelle frasi nè è in punto di morte.

Vero è che il miliardario ungherese è a capo della Open Society Foundations, da lui stesso fondata, ed è anche vero che, in relazione ai problemi del trattato di Dublino sulla redistribuzione dei migranti, ha chiesto agli altri stati membri dell’Unione Europea di risarcire finanziariamente l’Italia per ospitare i richiedenti asilo in arrivo sul territorio, ma è del tutto falso che abbia “in cambio” offerto il sistema Bitcoin Evolution come risarcimento.

Romano Prodi (a sinistra) e George Soros (a destra) – Foto tratta da “www.secoloditalia.it”

Altri elementi sulla bufala di Soros

Due siti come Butac e Bufale.net hanno già smascherato quest’ennesima bufala su Soros (qui e qui) e ne hanno indicato ulteriori elementi. Una personalità di spicco come Soros che rilascia un comunicato così scioccante, non si sarebbe guadagnata i titoli dei TG e dei giornali? Non tanto per il fatto d’esser in punto di morte, quanto per collegare il Mercoledì nero del 1992 e la nuova criptovaluta Bitcoin.

Il Mercoledì nero è stato uno dei momenti più duri per la CEE e la finanza europea. La crisi economica che colpì la lira italiana e la sterlina inglese fu tanto grave da portare alla loro uscita dallo SME, il Sistema Monetario Europeo (il “serpentone monetario“).

Il ruolo di Soros in tutto ciò è stato esagerato. Elementi negativi già esistenti (la riluttanza della Banca d’Inghilterra ad aumentare i propri tassi di interesse a livelli degli altri paesi dello SME e l’elevato deficit pubblico dell’Italia) avrebbero comunque richiesto manovre e decisioni impopolari da parte dei governi d’allora.

Una breve ricerca su Internet, inoltre, dimostra come il sedicente esperto di Bitcoin Evolution, Fabio Artioli, non esista e che i profili social usati come “conferma popolare” della bontà del sistema siano falsi e rimandino sempre allo stesso sito (seppur imitando la grafica di Facebook). Ultimo elemento, il pessimo italiano usato, degno d’un traduttore ubriaco fradicio.

I finti utenti che esaltano il sistema Bitcoin Evolution – Foto tratta da “www.bufale.net”

Considerazioni a margine sulle bufale e fake news

Jucker e Soros – Foto tratta da “www.imolaoggi.it”

Cos’altro rimane da dire? Che gli utenti in rete devono far attenzione soprattutto in questi casi, dove l’intento è quello di spillare dati sensibili e denaro. Soros, accostato a teorie quali la sostituzione etnica ed il finanziamento occulto alle ONG, è per questo polarizzante e porta alla diffusione di voci incontrollate.

I truffatori autori di questa bufala scimmiottano graficamente siti sicuri quali Facebook o la CNN e sembrano abbastanza consapevoli che l’informazione corre ormai sui social media sites. Titolo sensazionalistico, personaggio divisivo e tema scottante: l’ennesima bufala è servita.

Pasquale Narciso

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Informazioni su Pasquale Narciso 53 Articoli
Nato ad Aversa il 26 agosto 1994, s'è laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel febbraio 2017. Collaboratore del Secolo Trentino dal maggio 2014, è un accanito lettore e aspirante giornalista, che sogna un giorno di trasformare la sua passione per la scrittura in un lavoro. Attualmente studia alla facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università Sapienza di Roma.