SPECIALE EUROPEE. (BENVENUTO) AL SUD, SALVINI!

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“Prima il Nord”, ma ora un giro va fatto anche al Sud. Già, in un periodo come questo, in previsione delle prossime europee, Matteo Salvini ha deciso di fare campagna elettorale anche in quella parte del Paese da sempre dimenticata.

Ieri, 6 maggio 2014, il segretario della Lega Nord è stato contestato prima a Salerno, poi a Napoli e, in ultimo, a Taranto. Se a Salerno però, le contestazioni sono state di basso rilievo, a Napoli hanno addirittura impedito a Salvini di tenere l’intervento previsto in piazza Carlo III. Tra insulti e spintoni, il segretario è stato costretto a lasciare la città, promettendo però di ritornarvi per parlare a quelle persone che, pur essendo di Napoli, sono vicine ad alcune proposte della Lega. Alcuni contestatori hanno esibito una bandiera delle Due Sicilie; altri hanno così apostrofato Salvini: «sei tu la vera carogna», riprendendo i fatti accaduti sabato scorso a Roma per la finale di Coppa Italia. Ma in fondo, cosa replicare? Salvini non è lo stesso che cinque anni fa intonava cori razzisti contro i napoletani?

Nel pomeriggio è stata la volta di Taranto. Ma anche qui, nulla da fare. La conferenza stampa prevista davanti alle portinerie dell’Ilva è stata spostata vicino alla prefettura. Ad accoglierlo (si fa per dire), davanti al siderurgico, una settantina di esponenti del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti. Invano anche il tentativo di parlare con la dirigenza dell’Ilva. Ma anche in questo caso, non si poteva non immaginare una situazione del genere. Del resto, Salvini è il segretario di quel partito a favore del decreto salva Ilva che ha contribuito all’ulteriore inquinamento della città causato dalla maggiore emissione di diossina. Una condanna per Taranto e per i suoi abitanti. La reazione tarantina, non poteva non essere prevista.

Ma Salvini non si abbatte. Continua a fare la sua campagna, continua a fare il suo tour e, soprattutto, continua ad usare Twitter: «Grazie a violenza di 50 facinorosi, ho già ricevuto centinaia di inviti a tornare da Napoletani perbene. La #Lega c’è!».

Cosa non si fa in campagna elettorale!

Cristina Sgobio

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