Steger (SVP): “Un aumento dell’IVA al 25% sarebbe un duro colpo per l’Alto Adige”

Dieter Steger, Senatore dell’SVP e Vicepresidente della Commissione Finanze, commenta negativamente l’audizione sul Decreto Economico Finanziario del Ministro dell’Economia Giovanni Tria, che ha dovuto confermare l’aumento dell’IVA in attesa di misure alternative da parte del Governo.

Un aumento dell’IVA al 25% – sostiene il Senatore – sarebbe un duro colpo al potere d’acquisto delle famiglie e rappresenterebbe un problema per la competitività degli esercizi dell’Alto Adige e di tutti gli altri territori di confine. L’IVA ordinaria in Austria è infatti al 20%, in Germania al 19%“.

Il DEF fotografa lo stato di salute dei conti pubblici e l’andamento complessivo dell’economia. Una fotografia che è anche un giudizio su alcune scelte finora compiute” sostiene Steger. “Non più di sei mesi fa il Governo parlava per il 2018 di una crescita dell’1,5%, il DEF certifica che sarà dello 0,2%“.

Quando durante la Legge di Bilancio dicevamo che le risorse andavano spese a favore della crescita e non per misure di assistenzialismo come Quota 100 o il Reddito di Cittadinanza, che non porteranno alcun beneficio all’andamento generale dell’economia, avevamo ragione” continua il Senatore.

Anche sul piano delle privatizzazioni le cose stanno andando come in passato, con le previsioni che si dimostrano eccessivamente ottimistiche. Ci sono poi due miliardi che erano vincolati agli obiettivi di crescita economica e che adesso non verranno più erogati” denuncia Steger. “Il Ministro, da parte sua, mette sul piatto i decreti-crescita e lo sblocca-cantieri. Spero arrivino presto in Parlamento, ma l’impulso alla crescita è modesto“.

Il punto vero è che c’è bisogno di una forte discontinuità nelle scelte economiche. La congiuntura internazionale non aiuta, per questo bisognerebbe mettere al centro la crescita attraverso la riduzione del cuneo fiscale, la semplificazione burocratica, il miglioramento della pubblica amministrazione, lo sblocco degli investimenti per le opere pubbliche e una seria razionalizzazione delle spese. Mi auguro che il Governo riesca a correggere la rotta, l’Italia rischia di scivolare in una nuova recessione, dobbiamo fare tutto per evitarlo” conclude il Senatore altoatesino.