“Teoria del Gender? No, grazie”: venerdì 20 novembre conferenza stampa di FdI-AN

0
32

E’ previsto per questo venerdì, 20 novembre 2015 alle ore 21.00 presso la sala conferenze dell’Hotel Angi di Fossò, un convegno dal tema “Teoria del Gender? No, grazie!”. Organizzata dal circolo locale di Fratelli d’Italia – AN, sarà moderata dal giornalista-editore Claudio Gori, vedrà la presenza del coordinatore regionale del partito e Consigliere regionale Sergio Berlato accompagnato dal coordinatore provinciale di Venezia Raffaele Speranzon.

“E’ un’occasione – afferma il Consigliere Sergio Berlato – per far conoscere l’azione di informazione che sta improntando il nostro partito contro il dilagare di certe teorie destabilizzanti pericolose per lo sviluppo dei nostri giovani tra cui proprio l’ideologia gender”. Su questo il Consigliere Berlato si è già mosso anche in ambito istituzionale presentando una mozione, la n. 13 del 24 agosto u.s., votata a stragrande maggioranza dall’Aula.

“Questa iniziativa – continua il Consigliere Berlato – sarà illustrata al pubblico durante la serata e servirà per motivare un dibattito tra i presenti. La teoria gender sostiene che l’identificarsi come uomini o donne non dipende dai caratteri biologici che determinano un corpo maschile piuttosto che un corpo femminile”. Secondo questa teoria si nasce maschio o femmina per questioni genetiche, ma si diventa uomo o donna (o nessuno dei due) in base a fattori esclusivamente culturali.

“Il corpo quindi, secondo questa tesi, è paragonabile ad un contenitore con un “io” sganciato dalla dimensione corporea e tale concezione – sottolinea il Consigliere Berlato – apre la strada a scenari inquietanti quali la pratica dell’utero in affitto”.

“Il pericolo che stiamo correndo è che queste teorie stiano lentamente e in modo subdolo entrando nelle nostre scuole” – dichiara il Consigliere Berlato. Attualmente i progetti educativi vengono spesso presentati richiamando l’esigenza di contrastare la discriminazione. L’intento in sé potrebbe essere lodevole se ciò significasse educare gli studenti a rispettare ogni persona e a non rendere nessuno oggetto di bullismo, violenze, insulti e discriminazioni.

“Ciò tuttavia – continua il Consigliere Berlato – non si è sempre verificato e tramite questi progetti sono stati fatti passare in diverse occasioni messaggi a dir poco ambigui”.

“Dobbiamo tutelare i nostri figli e informare le famiglie su queste situazioni affinchè si rafforzi – conclude il Consigliere Berlato – la consapevolezza che la diversità tra uomini e donne non significa discriminare; il vero principio dell’uguaglianza non nega l’esistenza delle differenze, non le azzera, ma le accoglie e le valorizza in quanto portatrici di ricchezza e di complementarietà”.

Comments

comments