Toti rottama Forza Italia: “Con questa classe dirigente non vinceremo mai più”

Giovanni Toti non ha digerito il crollo di Forza Italia alle recenti elezioni regionali del Trentino-Alto Adige. “A Bolzano solo un cittadino e mezzo su cento ha scelto Forza Italia. Un po’ meglio a Trento con due cittadini e mezzo ogni cento” ha dichiarato sul suo profilo Facebook il Presidente della Liguria. “Sarà pure stata una campagna elettorale piena di entusiasmo, ma evidentemente l’entusiasmo non riempie le urne“.

Questo non è un campanello d’allarme, è una sirena che annuncia uno Tsunami” ironizza Toti, lanciando altre stoccate al suo partito. “Il grave è che questa sirena suona da tempo mentre la maggior parte della classe dirigente non solo fa finta di sentire, ma si mostra anche infastidita verso chi fa notare la difficile situazione. ‘Non disturbare il conducente’, peccato che ci stia dirigendo verso il burrone“.

Successivamente Toti passa ad attaccare alcune posizioni non lineari, a suo dire, tenute da Forza Italia: “Forse i nostri elettori non comprendono perché ora acclamiamo lo spread come salvatore della patria, quando per anni lo abbiamo denunciato come un imbroglio. Forse non capiscono perché ci prepariamo a schierarci e a difendere quell’Europa che per anni abbiamo detto di voler cambiare. Forse non capiscono perché ululiamo al 2,4% di deficit quando abbiamo detto che bisognava investire di più e sforare i parametri del Patto di Stabilità. Non è il 2,4% il problema, ma è il come si spenderanno quei soldi. Forse non capiscono neanche perché gridiamo contro il reddito di cittadinanza senza offrire soluzioni alternative, come ad esempio una seria riforma degli ammortizzatori sociali e della formazione professionale“.

Oppure sbaglio: facciamo tutto bene ma i nostri elettori non lo capiscono” ironizza Toti. “Mi sembra un serio problema di cui dovrebbe occuparsi la nostra classe dirigente, mettendosi in discussione. E invece che si fa? Si proclama di voler fare i congressi comunali e provinciali, ma non regionalinazionali. Semplicemente perché quelle poltrone sono già occupate. E apriamo forse il dibattito ai cittadini, ai militanti, alle liste civiche, facendo in modo che tutti possano esprimere la propria linea politica e scegliere i dirigenti preferiti? Ma quando mai! Sembra quasi che meno siamo meglio stiamo“.

Uno sfogo, quello di Toti, che poi ha parole positive pur senza lesinare sulle critiche alla classe dirigente: “Siamo ancora in tempo: abbiamo tanti bravi sindaci, consiglieri comunali e regionali, tanti parlamentari. Ma se questa classe dirigente continua a fare finta di nulla non vinceremo mai più“.