Tria lancia l’allarme sull’aumento Iva. Ma Silvestri (M5S) non ha dubbi: “Ci si sta muovendo per trovare tutte le alternative”

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Francesco Silvestri, vice capogruppo del M5S alla Camera, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, per parlare di alcuni aspetti della scena politica italiana.

Silvestri ha iniziato il suo intervento parlando del possibile aumento dell’Iva: “non c’è nessun governo, che non sia suicida, che voglia aumentare l’Iva in questo Paese. Ovviamente Tria lancia un allarme dicendo: ok, però datemi delle alternative. Ci si sta muovendo per trovare tutte le alternative, si va dal riordino delle agevolazioni fiscali, c’è tutto un discorso di revisione della spesa pubblica, ma non come la faceva Monti, si tratterebbe di taglio degli sprechi ad esempio dei Ministeri. Mettendo sul tavolo una serie di questioni, crediamo ci siano i numeri per arrivare a 23 miliardi e scongiurare l’aumento dell’iva, che porterebbe inevitabilmente ad un disastro dal punto di vista del consenso che né Salvini, né Di Maio si augurano, sono convinto che Salvini e Di Maio non siano dei pazzi suicidi”.

Proseguendo nell’intervista Francesco Silvestri ha toccato un tema delicato come quello dei malumori nei confronti di Tria aggiungendo: “probabilmente alcuni malumori nati nei confronti di Tria nascono dal fatto che uno si sveglia la mattina e si ritrova le sue dichiarazioni che mettono in ansia i cittadini, persone che fanno delle spese o che vorrebbero fare investimenti nel nostro Paese. Quando ti trovi questi allarmismi mentre il mondo politico cerca di mandare messaggi diversi anche per favorire gli investimenti, è normale che qualcuno si arrabbi un po’. Parte di questo nervosismo nasce dal fatto che ci si stupisce che un ministro dell’economia si esprima così.  Questo ce la vediamo tra di noi, agli italiani interessa capire che l’iva non aumenterà e dove andremo a prendere i 23 miliardi per non aumentarla. Spero che i calcoli fatti dalla Lega siano più puntuali rispetto a quelli che fanno quando parlano del bilancio del Comune di Roma”.

Successivamente il vice capogruppo del M5S alla Camera ha affrontato lo scontro Lega-M5S a Roma: “se un leghista decide di cominciare a sparare a zero con una superficialità imbarazzante non è un problema. E’ come se io dicessi: per rendere Roma più sicura non ci vuole uno scienziato. Salvini forse spera che i romani abbiano la memoria corta, io spero l’abbiano lunga. Queste persone che parlano di un’operazione come quella che è stata fatta sul debito non so se conoscano la tabellina del 7. Virginia Raggi ha provato a spiegare quest’operazione anche con le molliche di pane, non sappiamo più come spiegarla. La parte sulla rinegoziazione del debito Salvini non la riesce a capire e non sappiamo che fare. Più soldi e poteri a Roma? Al netto del pilota, c’è un problema con la macchina. La città di Roma deve avere dei poteri maggiori, deve partecipare ai tavoli dove si assegnano fondi pubblici come Roma e non come Regione Lazio”.

Infine, concludendo il suo intervento Silvestri ha parlato del percorso di governo con la Lega: “i due ambiti, quello nazionale e quello locale, si possono separare. Fin dall’inizio abbiamo palesato che abbiamo una visione di società completamente diversa dalla Lega, ci siamo uniti da un punto di vista del contratto di governo solo perché siamo stati costretti perché c’era una legge elettorale idiota. Abbiamo fatto un contratto proprio perché non è che ci fidiamo tanto di loro. Detto questo, Lega e M5S sono due cose ben distinte. Se loro su Roma vogliono fare questo tipo di attacchi possono continuare tutto l’anno, perché dimostrano che su Roma non hanno una progettualità. Quando parli in quel modo dei rifiuti, dopo che hai promosso un sindaco come Alemanno che l’ha disintegrata questa città, stai solo valorizzando l’amministrazione Raggi. Sta facendo più pubblicità a Virginia Raggi Salvini che Di Maio”.