“Il gesto dell’italo-senegalese di San Donato va compreso”. Le parole di Turco (PD) che fanno infuriare

Livia Turco

Livia Turco, intervistata dal talk-show Agorà di Rai 3 ha dichiarato, nell’imbarazzo generale della sala, che il gesto di Ouesseynou Sy, l’italo-senegalese che ha sequestrato 51 bambini pochi giorni fa, va compreso.

Sono fatti che creano angoscia e allarme che vanno assolutamente denunciati ma che vanno compresi. Compresi nel senso che bisogna comprenderne la ragione” sono le parole esatte dell’Ex-Ministro della Salute. Che poi prova a rimediare dicendo che “comunque vanno condannati“. Ci mancherebbe.

La speranza è che quest’uscita della Turco sia una gaffe, magari dovuta all’orario mattutino. Se davvero si può pensare di un atto terroristico che è un gesto che va compreso, saremmo né alla frutta né all’ammazzacaffé, ma ben oltre.

Se dobbiamo comprendere le ragioni – quali? – di uno che deliberatamente sequestra 51 bambini, minacciandoli di farli morire bruciati con tutto lo scuolabus sul quale si trovavano, allora possiamo mettere in discussione tutto. Possiamo dire, perché no, che tutto sommato le Brigate Rosse vanno comprese per l’omicidio di Aldo Moro perché no, il PCI non doveva immischiarsi con l’untuosa Democrazia Cristiana.

Se dobbiamo bollare come “follia” un gesto deliberatamente violento come quello di San Donato Milanese, allora diamo del folle anche a Brenton Tarrant, l’australiano che ha tranquillamente ucciso decine e decine di musulmani in preghiera per affermare la supremazia della razza bianca. Va compreso, perché no?

Comprendiamo allora anche gli attentatori del Bataclan, del lungomare di Nizza, di Barcellona, di Londra, di Monaco di Baviera. Comprendiamoli tutti, perché in fin dei conti se l’ISIS colpisce l’Europa è perché gli europei – anche qui, quali? – lanciano le bombe sulle loro teste. Vanno compresi se poi sparano in una discoteca o lanciano dei camion addosso alla gente che è lì solo per vedere dei fuochi d’artificio.

L’unica – vera – differenza tra gli esempi sopracitati e il terrorista italo-senegalese è che per fortuna Sy non è riuscito ad uccidere nessuno. Per quel che riguarda Livia Turco, invece, non si nota alcuna differenza con la formula “Le Brigate Rosse sono compagni che sbagliano“. Chissà, la Turco, cosa pensava di Luca Traini. Magari voleva comprendere anche lui.